L’AQUILA – “La ‘Città dello studente’ è un’idea nata per cercare una soluzione, perché è di questo che ha bisogno L’Aquila, soluzioni, al problema che tra qualche anno, la struttura di Campomizzi dovrà essere riconsegnata alla Caserma Pasquali. Se L’Aquila vuole riconfermarsi di nuovo come città studio tra le migliori d’Italia, si dovrà pensare anche dove ricollocare la Casa dello Studente”.

Lo dice in una nota Fabrizia Carrozzi, candidata consigliere e ideatrice della lista Rivoluzione cristiana a sostegno del candidato sindaco di centrodestra Pierluigi Biondi, “l’unica lista in Rosa (21 donne)”, come viene ribadito, alle elezioni comunali dell’Aquila.

“Per fare questo è necessario avere ben chiaro quale debba essere l’aspetto che L’Aquila dovrà assumere tra qualche anno, determinando strategicamente, le aree di maggior interesse e convogliando i servizi di cui necessitano – prosegue – La rivisitazione dell’area di Collemaggio e la sua riqualificazione a ‘Città dello Studente’ è un’idea innovativa, a cui nessuno ha mai pensato ma, riflettendoci, è l’unica area all’interno delle mura cittadine, da dove il centro storico può facilmente essere raggiunto, sia attraverso il viale di Collemaggio, sia attraverso via Fortebraccio, sia grazie alle scale mobili del Terminal”.

“Grazie a quest’ultimo, le diverse facoltà dislocate nel territorio aquilano possono essere raggiunte, attraverso un’intensa e attenta rete di autobus, che garantisca agli studenti la mobilità nella città – scrive ancora – È un’area immersa nel verde dove, a pochissimi passi, troviamo il cittadino Parco del Sole e il verde prato della Basilica di Collemaggio”.

Per la Carrozzi “da una breve intervista agli studenti, condotta da Patrizia Caresta, anch’ella candidata consigliere nel partito Rivoluzione cristiana per Pierluigi Biondi sindaco, è emerso che gli studenti sono ben lieti di accogliere questa proposta, confermandola esplicitamente attraverso diverse richieste”.

“Strutture antisismiche al 100%; mini alloggi, massimo 3 persone; biblioteca multidisciplinare, con sala studio, dotata di computer e Internet; mensa; sala ricreativa con angolo bar; copisteria e cartoleria; minimarket – elenca – tutte le strutture devono avere riscaldamento, aria condizionata o sistemi di raffredcamento; l’intera struttura deve garantire la copertura WiFi; l’ufficio tasse o una sua sede distaccata; campo da calcetto, convertito a campo di pallavolo, tennis o basket quando si voglia”.

“Mi piacerebbe, qualora venga accolta questo mio contributo positivo, che la Città dello Studente fosse dedicata agli studenti della Casa dello studente che la notte del 6 aprile 2009 hanno perso molto di più di una città, hanno perso sogni”, conclude.