L’AQUILA – Ermanno Giorgi è il nuovo segretario comunale di Alleanza per l’Italia.

L’ex assessore provinciale al Lavoro ed ex esponente del Partito democratico, dal quale si è dimesso qualche giorno fa, ribadisce il sostegno al sindaco in carica, Massimo Cialente, ma detta alcune condizioni, prima fra tutte quella relativa alle “casette di legno”, che secondo Giorgi non vanno smantellate perché “gli aquilani non possono schiaffeggiati in questo modo”. 

Il nuovo coordinatore comunale (posizione ricoperta fino allo scorso dicembre dal dottor Vittorio Sconci) è stato presentato questa mattina in conferenza stampa dal consigliere regionale e capogruppo Api, Gino Milano, dall’assessore comunale Roberto Riga e dai consiglieri del gruppo, Angelo Orsini e Pierluigi Mancini.

Anche l’Api, quindi, scalda i motori in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera, per le quali annuncia una posizione chiara: in caso di primarie, l’appoggio a Cialente ci sarà, ma a patto che si trovi un accordo su alcuni punti. Proprio per questo motivo la prossima settimana il gruppo terrà un incontro con il sindaco.

“Manca una visione strategica del territorio – ha spiegato Giorgi – anche il sindaco deve fare uno sforzo per proporre una città che segua la tradizione ma che allo stesso tempo sia moderna”.

Il punto più caldo è quello delle cosiddette “casette di legno”, i manufatti temporanei realizzati sulla scorta del decreto 58 che nella fase di emergenza ne autorizzava la costruzione in attesa della sistemazione delle abitazioni principali. “I cittadini che non hanno voluto gravare sullo Stato – ha sottolineato Giorgi – realizzando una casetta, non possono essere puniti. Ovviamente dove ci sono situazioni di abuso è giusto sequestrarle”.

Chiarito il punto primarie, rimane lo “scoglio” Terzo polo. “È chiaro – ha proseguito Giorgi – che c’è un limite di partenza, perché il Terzo polo, di fatto, non c’è. Apriremo ovviamente un dialogo con tutti, anche con l’Udc”.

“L’ha detto anche Rutelli (Francesco, leader di Api, ndr) – ha spiegato il consigliere regionale Milano – va costruito il Terzo polo, seppure in un panorama, quello aquilano, difficile e complesso. L’interesse generale, però, deve essere il nord della bussola. Questo Terzo polo sarà un soggetto non orientato a destra e fuori dal bipolarismo guerriero nazionale e territoriale”.

L’assessore comunale Riga, ha illustrato infine quali iniziative il gruppo ha intenzione di portare avanti per il bene della città.

“Innanzitutto – ha spiegato – proporremo la sede comunale unica, per fermare le peregrinazioni dei cittadini da un ufficio all’altro della città. Andremo avanti nella questione delle cosiddette ‘aree bianche’ e per quanto riguarda il piano di Protezione civile, abbiamo intenzione di promuovere un’iniziativa per tenere informati i cittadini”.