CHIETI – Il 6 maggio si avvicina ma in provincia di Chieti ci sono ancora tanti punti interrogativi sui candidati a sindaco da presentare alle prossime elezioni comunali, soprattutto nei piccoli centri.

Sono 20 i comuni in cui si vota e solo due sono quelli superiori ai 15 mila abitanti, dove si prevende dunque un secondo turno con il ballottaggio. Si tratta di Ortona, il più popoloso con quasi 24 mila abitanti, e San Salvo che di residenti ne ha poco meno di 20 mila.

Ad Ortona il centrosinistra ha da tempo il suo candidato sindaco Enzo D’Ottavio, scelto attraverso le primarie già nello scorso novembre, mentre il Popolo della libertà solo da qualche giorno ha deciso di voler fare le primarie di coalizione per scegliere il candidato sindaco. Vi parteciperanno certamente l’assessore provinciale e capogruppo Pdl in consiglio comunale, Remo Di Martino, e il presidente del consiglio comunale, anche lui del Pdl, Tommaso Cieri.

L’appuntamento è fissato per domenica 18 marzo e gli alleati auspicano una partecipazione anche della Destra, che già mesi fa invocava una scelta del genere, e dell’Unione di centro, che, però, potrebbe voler seguire la linea nazionale e andare in solitaria con un raggruppamento di centro.

Sta di fatto, comunque, che chiunque sia il vincitore, rischia di partire con un minimo di svantaggio, visto che il candidato sindaco del centrosinistra da dicembre è già in piena campagna elettorale nonostante il centrodestra governi ad Ortona ininterrottamente da 18 anni.

A San Salvo, invece, a partire in anticipo è stato il Pdl con la candidatura senza troppi problemi dell’avvocato Tiziana Magnacca. In seguito è arrivata la candidatura del Partito democratico con l’ex onorevole Arnaldo Mariotti. Domenica scorsa, invece, ci sono state le primarie della coalizione del nuovo centrosinistra (San Salvo democratica, Italia dei valori, Sinistra ecologia libertà e Partito socialista italiano) che hanno eletto come candidato sindaco Domenico Di Stefano.

Per quanto riguarda gli altri comuni al voto nella provincia di Chieti al di sotto dei 15 mila abitanti,  il più popoloso è sicuramente Atessa che supera quota 10 mila abitanti. Il centrosinistra ha scelto di appoggiare la lista civica dell’ex giornalista Rai Giulio Borrelli, mentre il centrodestra è ancora ai nastri di partenza con i dubbi sulla ricandidatura del sindaco Udc Nicola Cicchitti.

Venendo agli altri comuni, ad Arielli sarà lotta tra il sindaco uscente Sandro Spello per il centrodestra e la lista civica vicina al centrosinistra Luigi Cellini.

A Castiglione Messer Marino, dove alle scorse votazioni non si raggiunse il quorum perché fu presentata solo la lista del centrosinistra, il Pd ripresenterà il candidato che aveva presentato la volta scorsa, Emilio Di Lizia.

A Gamberale per il momento c’è solo il candidato vicino all’area di centrodestra, Maurizio Bucci.

A Giuliano Teatino è, invece, il Pd ad essere in anticipo avendo scelto il suo candidato nel capogruppo d’opposizione Nicola Andreacola.

Il centrodestra a Ripa Teatina presenterà Ignazio Rucci, attuale vice sindaco di Mauro Petrucci che, dopo due mandati, non può più ripresentarsi.

Orlando Donatucci è il candidato del Pd a Roccamontepiano, paese d’origine del senatore Giovanni Legnini (Pd), roccaforte democratica da quando l’attuale senatore Pd Giovanni Legnini diventò sindaco.

A San Vito lo scontro sarà tra il sindaco uscente Rocco Catenaro per il centrodestra e la lista civica di Donato Mancini per il centrosinistra.

A Tollo, paese d’origine del senatore Fabrizio Di Stefano (Pdl), la lotta sarà tra l’attuale vicesindaco di centrodestra Achille Palladini e il consigliere provinciale del Pd Angelo Radica.

Il sindaco uscente di Torricella Peligna Tiziano Teti del Pd si ripresenterà nel suo comune.

Punti interrogativi restano a Castelguidone, Celenza sul Trigno, Furci, Lettopalena, Montelapiano, Roccascalegna, Roio del Sangro e Rosello.