L’AQUILA – “Chiudere questa campagna elettorale qui all’Aquila ha un simbolismo importante, questa città e la ricostruzione ancora in itinere sono la rappresentazione di dieci anni di una politica sbagliata. Gli abruzzesi sono forti e coraggiosi e noi di 10 volte meglio saremo il futuro anche di questo territorio”.
Così Stefano Benedikter, vice presidente e tra i fondatori del movimento 10 volte meglio, in corsa alle elezioni politiche del 4 marzo, all’evento di chiusura della campagna elettorale che si è tenuto ogi, all’Aquila, nel locale Fratelli-Il Bacaro.
“Sono romano – ha aggiunto Benedikter – ho 34 anni e per lavoro ho girato trenta Paesi nel mondo. Poi sono rientrato in Italia e pochi mesi fa insieme al presidente Andrea Dusi ho dato vita al movimento. Un’idea folle, diventata realtà. Dai sondaggi emerge che il 40 per cento degli italiani non ha un partito di riferimento e anche per questo ci siamo messi in gioco. Stiamo correndo una maratona. Comunque vada alle prossime elezioni, andrà bene: per noi questa sfida è soltanto un inizio”.
“È la marcia di un’Italia silenziosa che vuole tornare ad essere l’Italia delle opportunità. L’Aquila, con la sua emergenza non ancora risolta – ha sottolineato – è l’esempio del fallimento della politica. Bisogna reagire, perché quando reagiamo tutto è possibile”.
Oltre al momento di incontro e di confronto, alle donne, mamme e lavoratrici, è stato offerto con un gesto simbolico, un’ampolla con dei semi di mimosa, che saranno poi piantati in un grande vaso, “per la rinascita economica e sociale della città”.
“Non solo chiusura della campana elettorale, ma anche un momento simbolico per le donne dell’Aquila e per le nostre candidate. Finora non c’è stato supporto politico, ma noi lo promettiamo, con questa leadership nuova e giovane, cambieremo le cose!”, ha concluso.
“Questa giornata è per tutte le donne aquilane che come me sopportano sofferenze e che non hanno abbandonato la speranza, che è il vero motore di rinascimento aquilano e di tutto l’Abruzzo. Dedichiamo questa chiusura a noi, affinchè si percepisca quanto L’Aquila ha lottato ed è nelle condizioni di essere, nel vero senso della parole 10 volte meglio di prima della grande tragedia del terremoto”, ha commentato Alessandra Priante, capolista alla Camera per il maggioritario collegio L’Aquila – Marsica.
“Crediamo in una ricostruzione che non sia soltanto riferita alle case e all’edilizia in genere – ha aggiunto Cristina Pacifico, capolista alla Camera collegio L’Aquila-Teramo per il proporzionale – il nostro movimento vuole dare una spinta propulsiva che abbracci tutti i settori di interesse: dal turismo, all’economia”.
“Le nostre donne, le donne aquilane hanno delle grandi potenzialità, questi semi che oggi abbiamo donato, germoglieranno una nuova vita, così come accadrà per questa città”, ha detto infine.
Presente all’incontro anche Pina Rosato, presidente degli Stati generali delle donne Abruzzo, che ha siglato il patto delle donne insieme alle candidate.
“10 volte grazie per la passione che mettete in questo progetto e per avermi fatto ritrovare L’Aquila, dove ho effettuato gli studi. Siamo felicissimi di aver partecipato – è stato il commento della Rosato – ci avete trasmesso passione, rinnovamento e sentimenti positivi che sono quelli che noi condividiamo come Stati generali”.
“Abbiamo redatto in questi giorni un documento, un patto, che tratterà tutte le problematiche femminili e come movimento trasversale lo stiamo sottoponendo a tutte le candidate che si sono impegnate per migliorarlo e lo porteranno in Parlamento quando verranno elette!”. ha concluso.






