L’AQUILA – È polemica in Abruzzo come un po’ in tutta Italia su una serie di esclusioni eccellenti dalle “parlamentarie” del Movimento 5 stelle, che sta selezionando, e lo farà fino a domani, con voti online i candidati alle prossime elezioni politiche del 4 marzo.

AbruzzoWeb ha portato alla luce circa 200 nomi “coperti” di aspiranti candidati alla due Camere, ma a fare rumore sono le parole di uno degli esclusi, l’aquilano Giorgio Fioravanti, che aveva presentato la sua candidatura e ottenuto l’ok a partecipare, ma al dunque si è ritrovato, di fatto, escluso.

E si è sfogato sui social. “Non vi escludo che mi ha fatto abbastanza sorridere non trovare il mio nome tra le candidature alle Parlamentarie del M5s – ha scritto – ma le grasse risate le ho fatte invece leggendo i nomi presenti da votare! Diciamo tutti quelli schierati da una parte sono presentissimi sia alla Camera, sia al Senato. Io e altri invece stranamente depennati”.

Il motivo potrebbe essere presto detto: il “secondo livello” di selezione affidato direttamente al candidato premier, Luigi Di Maio, e al suo staff, oltre che al consigliere regionale Sara Marcozzi, responsabile della campagna in Abruzzo, che ha depennato tantissimi nominativi anche in campo nazionale.

Chissà che non ci sia modo di parlarne di persona: secondo quanto appreso da AbruzzoWeb, domenica 21, nell’ambito della partecipazione a Pescara al “Villaggio Rousseau”, vero e proprio congresso nazionale grillino, Di Maio farà tappa anche nel capoluogo di Regione per la sua campagna elettorale.

Fioravanti ha pubblicato anche una foto con “la ricevuta che conferma l’invio dei miei certificati, ho anche quelli in copia ovviamente. Mi ero preparato a ogni evenienza ma non farò ricorso, è come lottare contro i mulini a vento, gli addetti ai lavori sanno cosa voglio dire! – ha continuato – Questo è il Movimento ragazzi, se stai sulle palle a qualche portavoce, raus!”.

Il riferimento velato è alla situazione aquilana che vede di fatto tre “meet-up”: due si sono raggruppati nei “Riuniti” e sono vicini alla senatrice uscente Enza Blundo, che non si è ricandidata, e alla quale si riferisce l’insorto, che fa parte del terzo gruppo che promuove una linea differente.

“Comunque grazie infinite, di cuore, a tutti coloro che mi avevano confermato la preferenza, eravate davvero tanti! Forse è proprio per questo motivo che il mio nome non è lì! – rimarca Fioravanti – Vi ringrazio infinitamente per tutte le belle parole che avete avuto per me nel post sulla pagina”.

“Le terrò con me fino alla prossima, chissà forse da qualche altra parte più inclusiva! – conclude, facendo ipotizzare anche una possibile uscita dai grillini – Un abbraccio grande a tutti e alla prossima!”.