REGGIO EMILIA – “Noi siamo e ci faremo trovare pronti in qualsiasi momento ci porterà al voto. E’ Meloni che deve dirci quando ci porterà al voto, e visto che il governo è stato inutilmente lungo, prima è meglio è per il paese”.
Elly Schlein suona la carica nel comizio della festa dell’Unità di Reggio Emilia: la segretaria dem, che rivendica di essere stata “la prima a finire il mandato” al Nazareno, lancia il Pd prima verso le primarie e poi alle elezioni.
“Avevano scommesso che non sarei durata sei mesi, sono orgogliosa di fare il mio quarto discorso di chiusura della festa e di essere la prima a chiudere il mandato. Dopo vent’anni abbiamo ricostruito l’unità di un’alleanza progressista che può candidarsi alle prossime elezioni e battere queste destre per riaccendere un sogno e una speranza di un’Italia più giusta”. Quindi il proclama: “In questo spirito io mi sento di dirvi: io ci sono! Pronta insieme a voi ad affrontare le sfide dei prossimi mesi”.
Schlein non crede che le elezioni termineranno in un pareggione. “C’è chi non vuole un’alleanza di centrosinistra al Governo, c’è chi non vuole una donna di sinistra a palazzo Chigi. Io posso solo offrire le mie aggravanti personali essendo donna, avendo 40 anni ed essendo libera, ma se questo vuole il Paese io sono qui. Per tutti quelli a cui hanno sempre detto che non ce la potevano fare, che erano troppo o troppo poco – ha aggiunto -. Non abbiamo paura, abbiamo attraversato il deserto e siamo ancora qui, possiamo costruire un’alleanza di centrosinistra per vincere. Io ci sono, andiamo a vincere con l’alleanza progressista e andiamo a cambiare l’Italia”.
C’è un punto che Elly Schlein ed alleati dovrebbero chiarire in vista delle elezioni: la politica estera. La segretaria dem rivendica la posizione del Nazareno. “Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ingiustamente invaso in Ucraina dall’offensiva militare di Putin”. Giuseppe Conte non la pensa così. Poi una stoccata sul record di longevità: “L’economia è il campo dove si misura il fallimento del governo. hanno celebrato il record di durata con una fanfara spropositata. L’autocelebrazione di chi non ha risultati da mostrare si attacca alle date. avevano i numeri in parlamento per fare tutto e non hanno fatto nulla. hanno sprecato un’occasione storica. un governo inutilmente lungo”.






