CHIETI – “Il Popolo delle libertà si sta attrezzando per sostenere le primarie in tutti i maggiori centri dove si vota e in cui non è stato ancora individuato il candidato”.
Parola del vice coordinatore regionale del partito, il senatore Fabrizio Di Stefano, che lascia solo “qualche giorno di tempo” alle compagini locali per individuare una candidato sindaco, “altrimenti – dice – si va alle primarie”.
Fissata la data per le prossime elezioni comunali, il 6 e 7 maggio prossimi, il Pdl abruzzese pensa dunque che non si può spendere altro tempo utile per individuare il miglior candidato possibile. Il regolamento di come si dovranno tenere le consultazioni è stato già ufficializzato a livello centrale, dunque pare che in molti centri, come L’Aquila, Montesilvano (Pescara) e Ortona (Chieti), a meno di sorprese dell’ultimo momento, si andrà alle primarie.
“Noi vorremmo che siano primarie di coalizione – risponde il senatore alla domanda se saranno consultazioni di coalizione o di partito – e che siano il più ampie possibili, certo in questo caso dobbiamo confrontarci con i nostri alleati. Finora possiamo registrare la posizione della Destra che si è detta assolutamente favorevole e che anzi le ha apertamente auspicate”.
Sul rischio che le primarie possano accavallarsi con i congressi di partito, Di Stefano puntualizza: “Le primarie si terranno solo a congressi provinciali avvenuti. E anche nell’indire le assemblee degli iscritti terremo conto delle province in cui ci sono comuni che vanno al voto, per dare priorità alle province dove sono previste amministrative importanti”.
Lo scenario è dunque segnato. Ancora pochi giorni di tempo per arrivare a una decisione unitaria e poi, se non si riesce a organizzarsi, partirà la macchina delle primarie.






