L’AQUILA – “Luciano D’Alfonso è protagonista della fantasmagorica trasformazione dal presidente della Regione che prometteva un ‘Abruzzo facile e veloce’, al candidato al Senato che fugge dall’Abruzzo con facilità e velocità…”.
Non lesina sarcasmo, il consigliere comunale dell’Aquila di Fratelli d’Italia Giorgio De Matteis, ex presidente del consiglio regionale per l’ora scomparso Movimento per le autonomie.
A quattro giorni dal voto delle elezioni politiche di domenica prossima, De Matteis, nelle vesti di opinionista dichiaratamente di parte, lancia bordate contro il presidente della Regione D’Alfonso, candidato “blindato” al collegio proporzionale regionale per il Senato per il Partito democratico.
“Gli unici del Pd che saranno eletti – pronostica De Matteis – sarà proprio D’Alfonso e il suo delfino Camillo D’Alessandro. D’Alfonso poi, c’è da scommetterci, cercherà di tenere il piede in due staffe, provando a restare qualche mese in più a palazzo Silone, per far per così dire ‘svernare’ la sua maggioranza. Ma credo che a questo punto D’Alfonso prima va via meglio è per tutti. Lascerà infatti l’Abruzzo con 50 mila di posti di lavoro persi, con investimenti azzerati, con infrastrutture di cui ha tanto blaterato, di cui però sopratutto nel territorio aquilano non vi ancora traccia”.
Pertanto per De Matteis “bisogna tornare al voto il prima possibile anche in Abruzzo, per il rinnovamento del consiglio regionale”.
Alla domanda “sarebbe lieto da aquilano di una eventuale elezione dell’ex sindaco Massimo Cialente, candidato al Senato nel collegio L’Aquila-Teramo?”, De Matteis risponde che “Massimo Cialente ha un grande problema, il suo partito, dentro il quale ha un gradimento vicino allo zero, e infatti non si stanno certo dannando l’anima per farlo eleggere, con un efficace campagna elettorale. Come detto saranno eletti solo D’Alfonso e D’Alessandro, per il resto il centrosinistra prenderà una gran sberla. Diciamo che quella di Massimo è stata una candidatura un pochino avventurosa…”





