TERAMO – “Si può sempre fare di più quando si è impegnati in prima linea in politica perché la dedizione e il lavoro profusi per il bene del territorio non sono mai abbastanza”.

Lo ha detto il consigliere regionale del Nuovo centro destra, Giorgio D’Ignazio, ieri durante la conferenza stampa di lancio della sua candidatura alle elezioni politiche del 4 marzo con Civica popolare, il partito del ministro uscente della Salute Beatrice Lorenzin.

“Per raggiungere i migliori risultati possibili – ha spiegato – bisogna sempre metterci il massimo impegno ed è proprio questo lo spirito con cui ho accolto questa nuova e importante sfida che affronterò con l’entusiasmo e la motivazione di sempre”.

Tra i presenti, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, i deputati uscenti Tommaso Ginoble e Paolo Tancredi, il segretario provinciale del Pd Gabriele Minosse, il capogruppo regionale del Pd all’Emiciclo Sandro Mariani, il presidente dell’Izs Manola Di Pasquale, l’assessore regionale Dino Pepe e il vice presidente del Consiglio regionale, pure in odore di candidatura, Lucrezio Paolini, ma anche il sottosegretario uscente e ricandidata con la Lorenzin, Federica Chiavaroli.

“La politica per me è una missione e chi la fa ha il dovere di mettersi a disposizione del territorio con la prospettiva di fare e di agire sempre al meglio, mantenendo vivo, giorno dopo giorno, il filo di dialogo con i cittadini con sensibilità e comprensione – ha aggiunto – Vengo da una esperienza in Consiglio regionale, una sfida che, all’inizio, mi ha messo a dura prova, ma che nel tempo mi ha riservato anche grandi soddisfazioni”.

D’Ignazio ha affermato poi che “la mia visione politica, quella del fare, mi ha spinto a non mettermi mai di traverso, a non urlare e schiamazzare per il solo gusto di farlo come scelgono alcuni, cavalcando la scia di un facile populismo, ma causando in concreto solo un inutile ostruzionismo, che non fa altro che rallentare il funzionamento della mega-macchina regionale, con conseguenze negative che purtroppo ricadono in primis sui cittadini”.

“È per questi ultimi che intendo mettermi a lavoro in maniera concreta e con spirito di servizio. Sono per un ragionamento condiviso, per una collaborazione attiva e fattiva, per un lavoro di squadra perché quando c’è di mezzo un territorio da tutelare, da salvaguardare e da aiutare a crescere bisogna superare gli steccati politici”, ha detto ancora.

Il consigliere è tornato anche sulla sua appartenenza all’opposizione di centrodestra, che ora viene meno.

“Più volte mi hanno accusato di essere la stampella della maggioranza, anche in virtù di una delega a tempo conferitami dal presidente D’Alfonso, scaduta il 31 dicembre 2017 – ha ricordato – che invece per me ha rappresentato l’occasione per creare un ponte tra maggioranza e opposizione in una fase di grande difficoltà come quella attraversata dalla nostra Regione”.

A suo dire, “è stata un’opportunità per dimostrare concretamente che, lavorando insieme, si possono raggiungere risultati importanti. È proprio per questo che ho scelto di dare il mio sostegno al piano valanghe in Consiglio regionale, votandolo in aula – ha sottolineato – perché era una priorità assoluta per il mio territorio, duramente colpito nel 2017 dagli eventi climatici dalla portata devastante che ben conosciamo”.

In questa campagna elettorale, ha annunciato il candidato, “voglio proseguire il lavoro e il percorso iniziati con gli amici Paolo Tancredi e Federica Chiavaroli per difendere le nostre idee, i nostri valori e i nostri progetti, valorizzando gli importanti risultati raggiunti dal governo nazionale sul piano delle riforme e portandole avanti con impegno, avendo sempre a cuore il bene del Paese e del mio territorio”.

“Sono convinto di poter contare sul supporto di tutti coloro che si rispecchiano nel nuovo progetto politico di Civica popolare – ha concluso – Avanti tutta, insieme ce la possiamo fare!”.