AVEZZANO – “Non andremo al ballottaggio, vinceremo al primo turno, ma ai miei 240 fantastici candidati chiedo di andare a cercare anche l’ultimo voto”.

È sicuro di sé, ai microfoni di AbruzzoWeb, Giovanni Di Pangrazio, sindaco uscente di Avezzano (L’Aquila) e ricandidato a rimanere primo cittadino, alla testa di una coalizione di centrosinistra composta da ben 10 liste, ovvero Partito democratico, Unione di centro, Cantiere Popolare, Abruzzo Civico, Io sto con Avezzano, Avezzano al Centro, Dem, Per Avezzano, Giovani e Avezzano Futura.

Questo giornale lo ha incontrato al termine dell’ultima seduta di Consiglio del mandato in chiusura, dove è stato approvato il bilancio consuntivo.

“Il consuntivo è passato il voto a favore di tutta la maggioranza, e soprattutto con l’astensione dell’opposizione e questo significa che il nostro agire non era e non è contestabile nei conti nei programmi e nei progetti – tiene a sottolineare Di Pangrazio – Ringrazio tutti i consiglieri, compresa la minoranza e anche quelli che non si ricandideranno come Fabio Ranieri, Claudio Tonelli, Nicola Bisegna e Carlo Tinarelli”.

Di Pangrazio, però, aggiunge che Bisegna e Tinarelli “saranno protagonisti ancora della politica di Avezzano e non solo”.

Entrando, poi, nel merito della campagna elettorale, oramai entrata nel vivo, Di Pangrazio spiega che “tutti i candidati si sono misurati già in due confronti importanti, ho visto che alcuni hanno dato dimostrazione di competenza e conoscenza dei procedimenti amministrativi, altri ne hanno data meno”.

“Credo, comunque, che i cittadini abbiano già capito che il sindaco della città in carica sarà il sindaco nei prossimi cinque anni – assicura – per la competenza e la pacatezza, per la conoscenza della città maturata in questi anni e per quel grande programma da portare a termine e che ha già dato buona parte dei frutti sperati”.

Di Pangrazio assicura che la sua è “una città in crescita, i numeri dell’occupazione fanno ben sperare. A differenza di altre città – insiste – Avezzano ha saputo reagire a una grande momento di crisi, ha saputo reagire, non ha sprofondata, anzi è crescita, è una città vivace e protagonista, e avverto la riconoscenza dei cittadini”.

Insomma, Di Pangrazio, continua a puntare in campagna elettorale sulla sua competenza, sull’affidabilità propria di un amministratore “rodato”, non solo come sindaco, ma anche come direttore generale della Provincia dell’Aquila, e sui risultati ottenuti, per centrare la vittoria già al primo turno.

“Dai dati che abbiamo a disposizione, dai risultati dei sondaggi che abbiamo effettuato, il ballottaggio non ci sarà, al mio fianco ci sono 240 fantastici candidati che stanno facendo un grande lavoro, ci stanno mettendo impegno e passione, a cui dico comunque di non abbassare la guardia”, conclude. Filippo Tronca