L’Aquila – All’interno di un comunicato stampa il vice Presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis espone il suo parere sui risultati del primo turno delle elezioni amministrative.

“Nei Comuni con oltre  15mila abitanti – afferma De Matteis – credo sia necessario che il Pdl rifletta con grande attenzione, visto quanto è accaduto: se oggi è possibile andare al ballottaggio a Vasto, Francavilla al mare, Lanciano e Roseto, con concrete possibilità di vittoria, non lo si deve certo al Pdl, ma alla presenza di partiti e liste civiche di cui lo stesso Pdl sembra essersi dimenticato, a differenza di quanto hanno fatto gli elettori”.

“A Chiodi e Piccone – continua – chiedo con grande chiarezza di fare il punto, ad esempio, su quanto accaduto a Vasto, dove come Mpa abbiamo appoggiato Massimo Desiati, candidato sindaco non voluto dal Pdl, che ha sfiorato il ballottaggio per una manciata di voti.

“Al secondo turno – prosegue De Matteis – sarà fondamentale per la vittoria del centrodestra, ma sono curioso di sapere come il Pdl intenderà affrontare il rapporto con lui, che noi abbiamo invece sostenuto con forza e convinzione”.

“Scenari simili si ripetono a Francavilla al Mare, con Daniele D’Amario che ha scalzato il candidato del Pdl; a Lanciano, dove la lista civica di Donato Di Fonzo è determinante per il ballottaggio; a Roseto, dove la lista civica sostenuta dall’Assessore regionale Paolo Gatti sarà necessaria per il secondo turno” afferma il vice presidente vicario.

“Il segnale che – continua De Matteis – soprattutto a Vasto e Francavilla, ci è arrivato dagli elettori dell’area moderata di centrodestra è inequivocabile, credo che ci sia abbastanza su cui riflettere per l’oggi e anche per l’anno prossimo”.

“Vale la pena – puntualizza lo stesso – ringraziare gli elettori che hanno voluto premiare sindaci e consiglieri che rispondono più alle esigenze dei loro territori che alle logiche di fazione interne ai partiti: per quello che ci riguarda, in quest’ottica siamo stati premiati per le migliori proposte per i territori e non già per i migliori partiti”.

Un’ultima annotazione, infine, viene fatta per l’Udc, “partito di riferimento del Terzo polo in tutta Italia, che dovrebbe forse farci sapere perché in Abruzzo, in questa tornata elettorale, il nuovo soggetto politico non è mai esistito”.