PESCARA – Nell’ultimo giorno in cui si possono diffondere i risultati dei sondaggi elettorali il segretario nazionale del Popolo della libertà Angelino Alfano annuncia da Pescara che il centrodestra è sotto rispetto al centrosinistra di 1,7 punti.

“Abbiamo messo la freccia, siamo in corsia di sorpasso e ora dobbiamo completarlo”, afferma dal palco dell’auditorium Petruzzi di Pescara.
 
Alfano arriva all’appuntamento con quasi un’ora di ritardo, si ferma prima in Regione e poi arriva al Petruzzi, dove anche il presidente Gianni Chiodi lo aspetta da una buona mezz’ora. Ci sono anche i vertici del partito che, questa volta, almeno per quanto riguarda la provincia di Pescara e la vicina provincia di Chieti, si presenta in massa.

Al tavolo della conferenza stampa dell’auditorium, insieme al segretario nazionale si siedono il presidente Chiodi, il coordinatore regionale del partito Filippo Piccone (capolista alla Camera), e i senatori Gaetano Quagliariello (candidato con il numero 2 al Senato) e Fabrizio Di Stefano, vice coordinatore (numero 3 alla Camera).

A parlare, oltre al segretario nazionale, è però brevemente solo Piccone, che non può non accennare alle polemiche interne al partito, definendole però solo “fisiologiche” e assicurando che comunque il Pdl abruzzese sta facendo “con senso di responsabilità” questa campagna elettorale.

Dopo Piccone parla Alfano che, oltre agli ultimi risultati del sondaggio fatto dalla Euromedia, espone punto per punto tutti i capisaldi del programma elettorale pidiellino. “Abbiamo un programma di politica economica chiaro – dice – vogliamo l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa, vogliamo rimborsare l’Imu, favorire le imprese che assumono, azzerando le tasse sul lavoro per cinque anni a chi assume giovani a tempo indeterminato. Per quanto riguarda la sinistra, invece, l’unico punto chiaro è che se vincono loro aumentano le tasse”.

Il segretario risponde anche all’obiezione degli avversari per cui i programmi annunciati oggi potevano essere fatti quando il Pdl era al governo. “Innanzitutto – afferma – da quando c’è stata la cosiddetta seconda repubblica abbiamo governato metà tempo noi e metà tempo loro. Non accettate che qualcuno vi dica che abbiamo governato sempre noi. Certo, se poi di Berlusconi si ricordano tutti e di loro non si ricorda nessuno se non per qualche lascito tipo l’Irap, non è colpa nostra”.

“Noi abbiamo fatto tantissime cose – continua –  in questi anni di governo: chiedete ai pensionati qual è stato l’ultimo aumento di pensione? Quello fatto da noi ed era in lire. Siamo stati noi ad aumentare a 25 mila euro l’area della non tassabilità, ad aver introdotto la social card per i ceti meno abbienti, ad aver messo il bonus bebè, ad aver eliminato la tassa di successione e quella sulle donazioni, ad aver abolito la leva obbligatoria, ad aver realizzato il massimo risultato nell’arresto dei latitanti e il numero massimo di mafiosi al carcere duro”.

Alfano ripercorre poi gli ultimi anni del governo Berlusconi: “Anche in questa legislatura – dice – abbiamo avuto i primi due anni splendidi dal 2008 al 2010, fino a quando un uomo ha tradito e ha spostato i propri voti a sinistra, bloccando la nostra azione di governo. Gianfranco Fini ha presentato una mozione di sfiducia contro la maggioranza che lo aveva eletto presidente della Camera, posto che, però si è tenuto attaccato. Da quel momento in poi abbiamo avuto in parlamento una maggioranza più debole, che è potuta andare avanti grazie anche ad alcuni parlamentari, uno dei quali è oggi qui perché candidato in Abruzzo”. Il riferimento era ad Antonio Razzi, seduto in prima fila.

“Ecco perché si deve tornare a votare la nostra coalizione – l’appello di Alfano – perché non ci hanno fatto completare il lavoro che stavamo facendo, per il tradimento di Fini e il grande imbroglio dello spread”.

“Chi vota per la sinistra – prosegue ancora – deve sapere che da quella parte comanda la Cgil, che vuole la patrimoniale, l’aumento dell’Iva, che non vuole eliminare né rimborsare l’Imu. Dalla sinistra ci divide anche il rapporto con l’Europa: noi crediamo nel sogno dei padri fondatori, ma dobbiamo andare in Europa a fare quello che fanno la Germania e la Francia che, pur coltivando il sogno europeo, difendono gli interessi nazionali”.

La chiusura del discorso è un’attestato di stima per Chiodi e il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano: “Noi sosteniamo che si possono abbassare le tasse e che per farlo ci vogliono soldi, che otterremo diminuendo il debito e, cosa che ha fatto Chiodi, tagliando la spesa pubblica improduttiva e tagliando i costi della politica, operazione che ha fatto Nazario in Consiglio regionale”.

A margine dell’incontro, da registrare la protesta civile di uno studente pescarese, Lorenzo Patronicini, che si è presentato con alcuni cartelli ironici. Uno di loro diceva: “Vi restituiremo l’Imu, l’Irpef, l’Irap, la Tarsu, Insigne, Verratti e la verginità”.

“QUI LISTE PER UN EQUILIBRIO TERRITORIALE”

“Abbiamo presentato liste che rappresentino un equlibrio territoriale significativo e al tempo stesso rappresentino il nostro portato sul territorio, in un mix tra presenza in Parlamento e innovazione”.

Così il segretario del Popolo della libertà Angelino Alfano si è espresso oggi a Pescara, sapendo che in Abruzzo ci sono state polemiche interne al partito sulla composizione delle liste e sulla esclusione di rappresentanti del territorio.

Ha anche spiegato il perché delle scelte fatte dal partito, facendo un passo indietro nel tempo. “Abbiamo subìto un grande tradimento da parte di Fini – ha spiegato Alfano – Questo tradimento ha determinato che una serie di deputati del Pdl abbiano aggiunto i loro voti a quelli della sinistra che ha presentato, insieme a Fini, una mozione di sfiducia”.

“In quel momento della vicenda parlamentare abbiamo avuto il sostegno di una serie di parlamentari che hanno consentito che il Governo voluto dal Popolo andasse avanti. Alcuni di quei parlamentari sono stati candidati”, ha concluso.

”L’ACCORDO CON LA SVIZZERA SI PUO’ FARE”

“Lo stesso accordo con la Svizzera lo hanno fatto Gran Bretagna e Austria e lo sta sottoscrivendo la Germania, quindi crediamo che sia assolutamente possibile”.

Lo ha affermato a Pescara il segretario del Popolo della libertà, Angelino Alfano, rispondendo ai cronisti che lo interpellavano circa la restituzione dell’Imu promessa da Silvio Berlusconi.

“Avremo 4 miliardi di euro dalla Cassa depositi e prestiti che restituiremo quando avremo definito l’accordo con la Svizzera – ha spiegato il segretario – Accordo che vale tra i 20 e i 25 miliardi di euro una tantum, oltre a una rendita strumentale di circa 5 miliardi di euro. Con la Cassa depositi e prestiti avremo un rapporto come quello utilizzato per il terremoto dell’Emilia; è un debito immediatamente rimborsabile attraverso la firma dell’accordo”.

Alfano ha poi affermato che “la nostra proposta per l’occupazione giovanile è la più allettante per gli imprenditori: zero tasse per cinque anni per chi assume un giovane disoccupato a tempo indeterminato”.

In tal senso, ha osservato il segretario, Berlusconi ha spiegato che “essendoci in Italia 4 milioni di imprenditori, se tutti assumessero un giovane si potrebbe arrivare a quattro milioni di posti di lavoro. Era chiaramente un auspicio – ha sottolineato Alfano – e non una proposta programmatica”.

Il segretario ha poi sottolineato che il Pdl vuole “abbassare le tasse” e la “ricetta vincente” per farlo è quella messa in atto dal Pdl in Abruzzo: “riduzione del debito, taglio della spesa pubblica improduttiva e taglio dei costi della politica”, ha snocciolato.