FRANCAVILLA AL MARE – La legge Fornero da cancellare, una dotazione adeguata di ammortizzatori sociali, la detassazione dei primi contratti a tempo determinato per i giovani, incluso l’apprendistato, e poi altri due impegni a favore dei comuni del “cratere” e di Pescara.

Questi punti sui quali il candidato al Senato per il Popolo della libertà Gaetano Quagliariello, vice presidente uscente dei senatori pidiellini, e l’ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, si sono impegnati di fronte ai rappresentanti di categoria del mondo del lavoro abruzzese. Erano presenti anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi, il suo vice e assessore alle Risorse produttive, Alfredo Castiglione, e la candidata al Senato Federica Chiavaroli.

Per Sacconi gli impegni presi sono una sorta di “terapia d’urto” sul mercato del lavoro che in questo modo dovrebbe poter essere rilanciato.

Per quanto riguarda Pescara, i temi si sono incentrati sulle difficoltà della marineria. “Ci siamo impegnati a far sì che l’Europa capisca che i 3 milioni per il porto di Pescara non devono essere visti come aiuti di Stato, perché non lo sono”, ha detto Quagliariello.

Quagliariello ha anche aggiornato la platea sull’iter dell’appalto per il dragaggio. Si è così appurato che la gara è stata espletata, ma i lavori non sono ancora partiti, perché il ministero dello Sviluppo ha appena completato quanto di propria di competenza e ora ha passato la palla al ministero dell’Economia perché faccia un decreto per iscrivere in bilancio la somma prevista. 

Per quanto riguarda, invece, i comuni del “cratere”, Sacconi e Quagliariello si impegnano a sanare “il cortocircuito” che non permette alle imprese che operano in quest’area di ottenere il documento unico di regolarità contributiva (Durc) poiché non hanno pagato quelle cartelle esattoriali che era stato detto loro di non pagare con disposizione di legge.

Altro punto affrontato è stato quello del problema di liquidità delle imprese, “un aspetto emergenziale – ha detto Sacconi –  che può essere migliorato rendendo più effettive le norme che su nostra sollecitazione furono adottate nel 2012 per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione”.

A questo riguardo Sacconi ha anche parlato della possibilità di rinnovo del patto di stabilità con i Comuni, “in modo tale da consentire pagamenti che non sono stati effettuati proprio a causa degli stretti vincoli del patto di stabilità”. 

Sacconi e Quagliariello hanno infine ipotizzato un nuovo patto con il sistema creditizio italiano, passando attraverso i consorzi fidi come intermediari con il sistema bancario. (ar.ia.)