PESCARA – Cinque punti per rilanciare l’Abruzzo, una sorta di impegno con gli abruzzesi sottoscritto stamane a Pescara da Intesa popolare, la lista di Giampiero Catone che si presenta alle prossime elezioni politiche alleata con il Pdl di Silvio Berlusconi.
Il primo punto riguarda la crescita e l’occupazione che per Intesa Popolare non può non passare attraverso un concreto aiuto alle piccole e medie imprese. Il secondo riguarda la salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Il terzo punto è inerente alla difesa del capoluogo di regione e al rilancio del processo di ricostruzione post-terremoto. Il quarto si focalizza, invece, su Pescara città metropolitana (con un referendum consultivo destinato a Chieti per decidere se aderivi o meno). L’ultimo punto riguarda la battaglia per la linea ferroviaria Pescara-Roma.
Questi i capisaldi di un programma che i candidati di Catone intendono portare all’attenzione del parlamento. La truppa ha due capolista abruzzesi. Alla Camera c’è l’ex vice sindaco di Chieti Bruno Di Paolo (“cacciato dalla giunta di centrodestra – ha rimarcato l’interessato – per essermi ridotto della metà l’indennità da amministratore”) e al Senato l’ex consigliere regionale di Pineto (Teramo) e responsabile del parco marino Torre del Cerrano, Benigno D’Orazio.
Di Paolo si è portato dietro il suo movimento politico Giustizia sociale, principio, tra l’altro, ha sottolineato l’ex vice sindaco, “che è nello statuto della lista di Catone come una specifica finalità della sua azione politica”.
Il fatto che Catone non si sia candidato in prima persona in Abruzzo, è testimonianza del fatto che Intesa Popolare “non persegue interessi nazionali da anteporre a quelli locali – ha spiegato Catone – ma punta sulle persone che hanno dimostrato di saper lavorare per questa regione”.
“Se vogliamo marcare le differenze – ha detto D’Orazio – rispetto al Popolo della libertà non ci sono paracadutati”.
“Oltre a rappresentare il centrodestra – ha continuato su questo punto Di Paolo – rappresentiamo anche la nostra regione pienamente da questo punto di vista. E in più, possiamo caratterizzarci con il fatto che rappresentiamo anche espressamente la parte cattolica del centrodestra, per il richiamo esplicito ai valori della Chiesa”.
In lista alla Camera, oltre Di Paolo, ci sono: il pescarese Lorenzo Valloreia, il presidente del Consiglio comunale di Atessa (Chieti) Rocco Menna, il vice presidente dell’Angolana Calcio Franco Di Iulio di Montesilvano (Pescara), il consigliere comunale teatino di Giustizia sociale Achille Cavallo, l’assessore all’urbanistica di Silvi Marina (Teramo) Carlo Ciferni, il sulmonese Raimondo Onesta, l’ex vice sindaco di Ari (Chieti) Enzo Giandomenico, il futuro candidato sindaco di Montorio (Teramo) Raniero Barnabei, l’imprenditore guardiese Angelo Taraborrelli, il sulmonese Danilo Radogna, l’aquilano Eugenio Pieri, Carlo Tagliamonte di Montesilvano e Federico Di Franco, imprenditore di Teramo.
Al Senato, oltre D’Orazio, ci sono l’ex assessore alla Provincia di Chieti Nuccio Campli di Francavilla (Chieti), l’avvocato frentano Fabrizio Ciarla, l’ex sindaco di Filetto (Chieti) Rocco Di Nanno, il consigliere comunale pescarese, fratello del sindaco di San Giovanni Teatino (Chieti) Livio Marinucci, Maria Bisegna di Capistrello (L’Aquila), unica donna in lista, e Florindo Verlingieri, consigliere comunale di Pescasseroli (L’Aquila). (ar.ia.)






