L’AQUILA – “In Consiglio regionale non cambia assolutamente nulla, al momento. Piuttosto che a noi dell’Unione di centro, bisognerebbe chiedere al Popolo della libertà che cosa cambia al loro interno. Si parlava di effervescenze tra noi, ma le nostre mi sembrano minime, anzi, direi azzerate e ricomposte. Mi pare invece che dentro al Pdl, anche in queste ore, ci sia un fortissimo scontro”.

Giorgio De Matteis apre con una nota polemica il primo evento pubblico della ‘Vela’ all’Aquila, all’auditorium dell’Ance, un bagno di folla. Una stoccata al partito più grande del centro destra che al momento vive ore concitate di spaccature e divergenze.

Auditorium dell’Ance stracolmo per la presentazione di De Matteis, candidato con il numero 2 alla Camera alle prossime elezioni politiche nella lista dell’Unione di centro, che sostiene la candidatura a premier di Mario Monti e per Nicoletta Verì, capolista al Senato nella lista unica “Con Monti per l’Italia”, che comprende anche i candidati di Udc e Futuro e libertà per l’Italia.

“Le nostre non sono candidature paracadutate dall’alto – assicura – ma di abruzzesi per gli abruzzesi, non come altri partiti. Ci sono stati incontri a Teramo, ci saranno a Chieti e Pescara e pensiamo di fare un gran bel risultato. Questa formazione può guidare tutta l’area moderata in Abruzzo”.

De Matteis non risparmia frecciate neppure al capogruppo all’Emiciclo, Antonio Menna, che vede come il fumo negli occhi la sua candidatura e nelle scorse settimane ha chiesto le dimissioni di Gdm dalla vice presidenza del Consiglio: “Mi dimetterò appena sarò eletto deputato e auspico che chi mi dice di farlo mi verrà a sostituire come vicepresidente. Se magari stessero un po’ più zitti capirebbero anche qualcosa di più…”.

Riguardo alla spaccatura all’interno dell’Udc, avvenuta subito dopo le candidature di De Matteis e della Verì, con conseguenti rivolte di dirigenti all’interno dei quattro comitati provinciali e autosospensioni di componenti del partito, De Matteis assicura: “Non c’è più nessuna spaccatura”.

Poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa, attaccando apertamente gli insorti della ‘fronda’ che hanno minacciato di andare via. “Chi, come rilevava Casini sabato scorso, vuole andare ‘dove lo porta il cuore’, vada tranquillamente – ironizza – Per alcuni si trattava solo di un mal di pancia, ma rapidamente rientrato. Poi ci sono altri che hanno usufruito del partito dell’Udc per molti anni, facendo i deputati e i consiglieri di amministrazione della Rai (riferimento evidente alla sua nemesi, Rodolfo De Laurentiis, ndr) ma oggi che arriva la non corrispondenza alle loro aspettative la prendono male – dice – Se c’è qualcuno alla Rai che evidentemente cerca sponde diverse le trovi pure, ma non è una novità”.

Un interesse particolare per L’Aquila è la promessa della Verì che nonostante la provenienza pescarese garantisce di farsi portavoce della città, in caso di elezione al Senato: “Il capoluogo abruzzese sarà al centro della nostra attenzione perché siamo i rappresentanti del territorio di  tutta la regione Abruzzo. Mi farò portatrice delle istanze dell’Aquila a livello nazionale, puntando su un’economia sociale” conclude.