L’AQUILA – È il regolamento del Partito democratico sulle primarie l’asso nella manica di Massimo Cialente, attuale primo cittadino del capoluogo, la cui candidatura per le prossime amministrative da più parti viene vista in bilico.
 
Nel regolamento, infatti, viene fissato un termine perentorio entro il quale il sindaco uscenha la possibilità di riproporre la propria candidatura per le elezioni primarie, diventando automaticamente il candidato del partito per elezioni primarie di coalizione di centrosinistra.
 
“Il sindaco uscente scioglie la riserva circa un’eventuale riproposizione della propria candidatura entro il 20 settembre dell’anno precedente le elezioni” recita il primo comma dell’articolo 5, seguito dal secondo comma in cui è scritto chiaramente: “Qualora il sindaco uscente intenda ricandidarsi, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 2 comma 2 del presente regolamento, egli è proposto alle primarie di coalizione come candidato del Pd”.
 
Per onor di cronaca vale la pena ricordare come il secondo comma dell’articolo 2 reciti: “Non si svolgono elezioni primarie di coalizione o di partito nel caso in cui, nei tempi prescritti dal regolamento, sia stata avanzata una sola candidatura alla carica di sindaco. Tale candidatura diventa automaticamente quella del Pd alle elezioni”.
 
Insomma, a Cialente basta dire ufficialmente di voler correre alle primarie del centrosinistra per poter mandare a carte e quarant’otto i piani di quanti, anche a lui molto vicini, stanno lavorando per una candidatura alternativa.

Nell’annunciare lo svolgimento delle primarie, il cui regolamento regionale risale all’11 luglio scorso, il segretario provinciale del partito, Mario Mazzetti, non aveva mai fatto riferimento all’opzione di ricandidatura automatica; né Cialente ha mai citato la norma.
 
Da oggi Cialente avrà undici giorni per sciogliere le riserve sulla sua decisione: una situazione in cui già si è trovato qualche mese fa, quando si dimise da sindaco. Allora utilizzò tutto il tempo a sua disposizione ritirando le dimissioni solo nell’ultimo giorno utile.

Possibile che Cialente decida di utilizzare per intero il periodo che il regolamento gli assegna e “far pesare” la sua decisione all’interno del partito, spostando equilibri che sembravano già definiti.

Le elezioni primarie per la scelta dei candidati sindaci si dovranno tenere in un periodo compreso tra il 1 novembre e il 30 gennaio precedenti lo svolgimento delle elezioni comunali.