PESCARA –  “Evitare che l’Italia importi energia “a occhi chiusi”, perché “non è giusto né morale utilizzare l’energia elettrica derivante dalla distruzione ambientale di un altro Paese”.

E’ la posizione del Wwf sulla realizzazione della nuova linea da 380 chilowatt Villanova-Gissi legata all’elettrodotto ‘Tivat-Villanova’, che preoccupa sotto il profilo ambientale perché coinvolge il fiume Moraca e il lago di Scutari, area di grande pregio naturalistico.

“La linea che servirà l’Abruzzo –  ricorda l’associazione – dovrebbe essere alimentata anche dall’energia proveniente da quattro dighe che il Governo del Montenegro intende realizzare sul fiume Moraca che alimenta il lago di Scutari. Ma la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare il grande idroelettrico non è di per sé sinonimo di tutela ambientale.

Il cavo, inoltre, dovrebbe servire anche per trasportare l’energia di una centrale a carbone che l’Enel vuole realizzare in Montenegro. In una zona, in sintesi, formata da fiumi e canyon inseriti nella rete Smeraldo, siti dei Paesi confinanti con Paesi Ue indispensabili per la protezione della Rete Natura 2000″.