L’AQUILA – Dopo venti anni di battaglie dei residenti e proprietari di case e terreni, è ormai ai passaggi finali l’accordo concluso fra la società Terna, il Comune dell’Aquila, 2i Rete gas, per la realizzazione dell’interramento e la successiva demolizione dell’elettrodotto da 150 chilovolt lungo quattro chilomentri che attraversano il capoluogo d’Abruzzo dal quartiere di Pettino a quello del Torrione. Con i cavi che corrono a pochi metri dalle abitazioni e anche da scuole e altri luoghi pubblici. L’accelerazione l’ha data l’assessore comunale Vittorio Fabrizi ha convocato le due società per trattare gli ultimi dettagli dell’accordo sottoscritto a metà marzo 2018, con la presentazione di un progetto condiviso che consentirà di interrare l’elettrodotto.

A finanziare l’intervento la stessa Terna, con circa 8 milioni di investimento, che consentiranno di liberare oltre 60 ettari di territorio nell’immediata periferia. L’operazione sarà a costo zero per il Comune.

Come riferisce il quotidiano Il Messaggero, Il Mise lo scorso 12 novembre, aveva avviato il procedimento amministrativo, indicendo una conferenza di servizi semplificata per informare della richiesta di Terna tutti i soggetti e dando un cronoprogramma serrato. Il 18 gennaio scorso il ministero ha stabilito di andare avanti. L’elettrodotto verrà demolito solo dopo la sostituzione di cavo interrato, che permetterà il collegamento elettrico tra le cabine di Pettino e del Torrione.

A bloccare il tutto per anni, il costo dell’intervento, considerato proibitivo per la società di rete elettrica, nell’ordine delle centinaia di milioni di euro, tanto che negli anni seguenti il sindaco Massimo Cialente aveva lanciato la proposta di spostare la linea sull’elettrodotto che già corre più a nord, in alta collina, e che non attraversa i centri abitati.