ROMA – Tra il 2030 ed il 2040: è questa la data fissata per la ‘morte’ della carta stampata. Una previsione emersa a Firenze, nell’ambito della conferenza internazionale sull’industria dei quotidiani, intitolata ‘Il futuro da costruire’ e promossa da Fieg, Wan-Ifra ed Asig.

I dati, catastrofici per i giornali, sono contenuti all’interno di una ricerca realizzata da una societa’ di consulenza australiana ed illustrati da Sergio Vitelli, segretario dell’Associazione stampatori italiani giornali (Asig).

“Negli Stati Uniti – ha detto Vitelli – il quotidiano è destinato a scomparire nel 2017, mentre in Italia nel 2027. La crisi è dimostrata dai numeri. Nel 2004 in Europa si vendevano 93 milioni di copie di giornali”.

“Nel 2009, cinque anni dopo, siamo passati a 87 milioni. La stessa tendenza – ha concluso Vitelli – si registra nel Nord America, con 68 milioni del 2004 contro i 58 del 2009”.

A sostituire i giornali, secondo la ricerca, sembrano essere i tablet: una previsione di crescita del 150% nel 2011 e del 100% nel 2012, con questi strumenti che – nel 2013 – potrebbero aver superato i 150 milioni nel mondo e raggiunto quota 2,5 milioni in Italia.