L’AQUILA – “La pena di morte italiana – violenze e crimini senza colpevoli nel buio delle carceri”. È questo il titolo dell’ultimo libro della giornalista abruzzese Samanta Di Persio sulle morti in carcere misteriose e fatte passare in silenzio o con etichettature deresponsabilizzanti le autorità di polizia e guardie carcerarie.

Samanta Di Persio, giovane giornalista abruzzese, collabora con “Articolo 21” (associazione a difesa della libera informazione) e “Micromega”. Ha già pubblicato “Morti bianche”, sulle morti sul lavoro e “Ju tarramutu” (già presentato a Senigallia il 18 marzo dell’anno scorso) sul terremoto dell’Aquila.