CASTIGLIONE MESSER MARINO – La ricostruzione di quattro impianti eolici Edison nell’alto vastese che prevedono la rimozione di 67 turbine e l’installazione di 18 di nuova generazione, innalzando così la produzione media del 174% a 125 GWh all’anno, soddisfacendo il fabbisogno energetico di oltre 46.000 famiglie ed evitando l’emissione di circa 54.000 tonnellate di CO2 all’anno. Monteferrante, Montazzoli e Roio del Sangro sono i Comuni interessati dalla realizzazione dei nuovi impianti partendo da Castiglione Messer Marino, in provincia di Chieti.

A partecipare alla presentazione dei lavori, questo pomeriggio, a Castiglione Messer Marino, il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, il consigliere regionale, Nicola Campitelli, i sindaci dei Comuni dell’Alto Vastese e l’amministratore delegato di Edison Rinnovabili Fabio Lamioni.

I lavori di repowering consentiranno di raddoppiare l’energia rinnovabile a disposizione della rete e dei clienti, riducendo di oltre il 73% il numero di aerogeneratori sui crinali montani del Sangro. In particolare, l’intervento avrà una durata di circa un anno e porterà alla dismissione di 67 turbine.

“La sostituzione integrale degli impianti – spiega in una nota il presidente Marsilio – produrrà un raddoppio della potenza generata dalle pale eoliche con un quarto delle pale attualmente presenti. Oggi ce ne sono oltre 60. Al termine di questi lavori, che terminReranno alla fine del 2025, avremo solo 18 pale distribuite sul territorio di tre comuni confinanti, situati proprio su questi crinali”.

“È un risultato eccezionale – rimarca – che incoraggia anche ad andare avanti e a guardare in termini positivi a questa tecnologia che, a volte, produce anche delle controindicazioni, dei conflitti. Qui, invece, abbiamo trovato un esempio molto virtuoso di collaborazione tra l’impresa che realizza gli impianti ed i territori che li ospitano e che, nel passato, hanno tratto enormi benefici da questi insediamenti. Oggi sia le amministrazioni locali che i residenti guardano al futuro con ancora maggiore fiducia proprio perché viene eseguito un importante lavoro di sostituzione”.

“Si tratta di un raddoppio della potenza di energia elettrica prodotta che andrà a servire quasi 50.000 utenze con un quarto circa degli impianti esistenti. C’è anche un netto miglioramento dal punto di vista paesaggistico e ambientale – sottolinea Marsilio – con la restituzione di parti di territorio alla cittadinanza ed ai Comuni oltre ad un passo in avanti significativo verso il raggiungimento degli obiettivi che ci vengono dati in termini di produzione di energia da fonti rinnovabili”.