L’AQUILA – Una riunione urgente sulla vertenza Edimo è stata convocata per domattina alle 11 dal vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, presso la sede di Palazzo Silone della Regione Abruzzo, per fare il punto della situazione sulla vertenza Edimo, dopo i licenziamenti scattati ieri per i 35 dipendenti della società Edimo Holding che fa parte del gruppo.

I licenziamenti arrivano come una tegola dopo il fallimento dichiarato lo scorso 19 febbraio per la Edimo Spa e dopo le istanze di concordato preventivo per altre due aziende, la Taddei spa e la Em969, tutte legate al gruppo. 

Intanto stamattina, in una riunione tra i sindacati e il curatore fallimentare Luigi Labonia, si è trovato l’accordo per aprire le procedure di mobilità volontaria per i dipendenti della Edimo Spa, dopo l’avvio la scorsa settimana della richiesta di cassa integrazione per i 111 lavoratori dell’azienda. 

Il ricorso alla cassa è possibile perché nel frattempo è stata avanzata un’offerta di fitto di ramo d’azienda, che il tribunale della Capitale sta valutando, da parte della società Temar Srl, nata su iniziativa di alcuni dirigenti della Edimo.

“Abbiamo formalizzato la procedura di mobilità che sarà aperta fino al 31 dicembre – afferma Cristina Santella, della segreteria provinciale Fillea Cgil – Abbiamo fissato delle date per dare la possibilità ai lavoratori che vorranno farlo di aderire alla mobilità a seconda della propria esigenza. La prima data disponibile è lunedì prossimo”.

“Siamo molto soddisfatti dell’incontro: il curatore ci ha messo a disposizione uno staff composto da un dipendente della Edimo e l’avvocato Carla Retta che cureranno la parte amministrativa – prosegue – La mobilità è sottoposta al verbale di conciliazione che prevede, oltre che la non opposizione, anche la rinuncia al preavviso”.  

Alla riunione di domani, nella quale si discuterà anche dei 35 licenziamenti della Edimo Holding, sono stati chiamati a partecipare i vertici del gruppo, i rappresentanti di Confindustria e i sindacati, il neopresidente della Provincia dell’Aquila Antonio De Crescentiis, il sindaco del capoluogo e del Comune di Poggio Picenze. 

Il provvedimento di licenziamento è stato comunicato ai sindacati dal patron Carlo Taddei, “ma non ai lavoratori che questa mattina non ne sapevano ancora nulla”, aggiunge la Santella.
 
Secondo quest’ultima, inoltre, l’effetto domino che si temeva potesse innescare il fallimento della Edimo Spa sulle altre società “non si è verificato e non è questo il caso. Sono mesi, infatti, che la Edimo Holding si trova in difficoltà: gli stipendi ai lavoratori non vengono pagati da molto tempo, alcuni hanno anche 16 mila euro di arretrati”.

I 35 dipendenti, per i quali a maggio è scaduta la cassa integrazione in deroga, potranno ora usufruire, con l’entrata in vigore del Jobs Act, del nuovo ammortizzatore sociale denominato naspi, che prevede la disoccupazione per 24 mesi.   

“I dipendenti di questa società hanno avuto uno spirito di sacrificio che non riusciamo a comprendere – conclude la Santella – I licenziamenti si sono verificati perché non si voleva mandare in fallimento nemmeno la Holding”.

Il gruppo Edimo oggi ha oltre 430 dipendenti ed è specializzato nelle grandi realizzazioni industriali.

L’indotto che potrebbe essere coinvolto dalla crisi è di 150 piccole e medie imprese e 1.500 lavoratori complessivi.