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EDILIZIA: DI PAOLO, SU PREZZARIO CHI HA PROPOSTE LE PRESENTI

(REGFLASH) L’Aquila, 21 apr. – “Ribadisco che le segnalazioni di nuovi prezzi, da parte dei soggetti istituzionali, articolate con una loro descrizione e possibilmente con una valutazione quantitativa, saranno immediatamente valutate e definite dagli uffici regionali competenti”. Lo afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Angelo Di Paolo, intervenendo sui problemi connessi al Prezzario regionale. “Se il Comune – aggiunge l’assessore Di Paolo – ha qualche proposta operativa circostanziata, la formalizzi; se gli Ordini hanno uguali valutazioni, si esprimano facendo la loro parte. Tanto più che apprendo esclusivamente dalla stampa e da una nota dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila, di riunioni e valutazioni mai riportate alla Regione, né formalizzate da alcuno, né comunque espresse in forma utile a capire quali fossero i problemi da risolvere. Occorrerebbe che l’assessore del Comune si convincesse, al di là della cortesia istituzionale, che la Regione non possiede alcuna ‘palla di vetro’ e che, al contrario, una fattiva collaborazione sarebbe più produttiva ed efficace per l’intera collettività.” L’assessore ai Lavori pubblici sottolinea poi, in merito alla pubblicazione del Prezzario regionale, come “l’Associazione costruttori, nell’esprimere apprezzamento sull?attività svolta dalla Regione e nel condividere le valutazioni espresse per i prezzi, in particolare quelli delle fibre di carbonio, ha assicurato la propria collaborazione nel voler procedere ad una parallela verifica delle voci proposte, ed ha ritenuto necessaria l’apertura di un tavolo tecnico di confronto con gli altri soggetti del processo edilizio. Nella stessa riunione, dietro specifica richiesta della Regione, l’Ance ha escluso l?utilità di un prezzario specifico per la ricostruzione”. Nel suo intervento, l’assessore coglie poi l’occasione per dare risposta “definitiva” anche ad altre interpretazioni sul livello dei prezzi che spesso appaiono nel dibattito fra gli operatori. ” Una teoria sostiene che i prezzi vigenti, pur essendo adeguati, andrebbero maggiorati in quanto, nei fatti, la ditta aggiudicatrice trasferisce la lavorazione ad un subappaltatore che poi affida la realizzazione ad una ditta specialistica, per cui, a causa dei tre passaggi, non vi sarebbe più la percentuale dell?utile d?impresa. Ciò è insostenibile in quanto la maggiorazione dei prezzi è consentita dalla legge solo in pochi e specifici casi tra cui non rientra il subappalto, e la scelta dell?impresa aggiudicatrice non può tradursi in un aggravio di spesa per la collettività. Una seconda teoria evidenzia che il maggior prezzo delle fibre di carbonio risulterebbe necessaria per coprire altri prezzi troppo bassi. Anche questa ipotesi è incompatibile con la normativa. Una terza teoria – conclude Angelo Di Paolo – ritiene che il prezzo sarebbe giusto, ma mancherebbero, come detto, alcune lavorazioni. Tale mancanza può essere facilmente superata applicando correttamente le voci complementari presenti nel Prezzario vigente”.

nella foto: l’assessore alle Opere pubbliche, Angelo Di Paolo