PESCARA – “Non era meglio utilizzare le risorse dell’eco sisma bonus per la realizzazione di mini appartamenti per giovani, single ed anziani? Le crisi economiche non possono essere sanate con elargizioni improduttive, ma solo con iniezioni di risorse produttive a favore delle attività e dei cittadini”.

La proposta è di Nazareno Camplese, pensionato abruzzese, che ricorda che la misura costa allo Stato 20 miliardi di euro di mancate entrate fiscali. Tenendo conto che in Italia sono presenti quasi 12,2 mln di edifici residenziali il provvedimento interessa solo lo 0,9% del totale degli immobili ad uso abitativo.  Il Superbonus eroga fondi pari a quelli spesi finora per il Reddito di cittadinanza, “con la differenza che i vantaggi del Superbonus interessano poche persone, per giunta facoltose. Perciò, la misura è molto costosa, fortemente sbilanciata a favore dei ricchi” e “anche distorsiva del mercato”

Invece, “si può iniziare elevando la pensione minima a 800 Euro e riparametrando, dal basso e dall’alto, qualsiasi emolumento (salari, retribuzioni, pensioni, ecc.) per una maggiore giustizia sociale. La convivenza di pensioni di 500 Euro al mese con quelle di 3.000 Euro al giorno, evidenzia la differenza tra “le chiacchiere ed i fatti” in merito all’impegno per una maggiore giustizia sociale. La disattenzione verso le piccole attività e gli artigiani porterà ad una catastrofe socio-economica: riaprite ai giovani le porte delle “Botteghe Artigiane” e delle altre attività, per creare cittadini professionalmente preparati e posti di lavoro”.