PESCARA – Il vice presidente della Giunta regionale e assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, è stato ricevuto oggi alla Merker di Tocco da Casauria (Pescara) dal direttore generale Cesare del Monte.
Successivamente, ha incontrato alla Fassa di Popoli (Pescara) il direttore dello stabilimento, Gabriele Simonelli, quindi, sempre a Popoli, ha visitato la Guizza insieme al direttore Pierpaolo De Franceschi.
“Tre realtà produttive – ha commentato l’assessore – ricadenti in una vasta area come la Val Pescara, che non può non essere oggetto di grande attenzione, anche per la crisi in cui versa l’intera zona. Le tre aziende rappresentano delle eccellenze riconosciute, ognuna nel proprio settore. La Merker è un’azienda leader nel settore dei rimorchi ed all’interno del polo dell’automotive svolge un ruolo di primissimo piano. Ha ripreso il trend di qualche tempo fa, in termini di produttività, anche e soprattutto nella ricerca”.
“La Fassa, leader nel suo campo – ha poi sottolineato Castiglione – ha un ruolo importante con un bacino occupazionale rilevante per l’intera area. L’azienda ha espresso la volontà di potenziare il proprio investimento, alla luce di una precisa progettazione presentata ed illustrata”.
Quindi, il vice presidente della Giunta regionale si è soffermato sull’ultima visita: “La Guizza è una delle prime aziende produttive di acqua minerale con il marchio San Benedetto. È riuscita a recuperare il gap post terremoto ed a riposizionarsi come azienda leader, potenziando anche dei reparti come il magazzino telematico. Anche questa azienda prevede l’irrobustimento del proprio fatturato. Questo assessorato, in ogni caso, di concerto con l’assessorato al Lavoro, porterà in Giunta regionale una delibera che possa riconoscere l’intera Val Pescara come area di crisi, con una vertenza da portare sui tavoli del governo nazionale con un patto per lo sviluppo”.
“Un fatto certo – ha concluso – è che Merker, Fassa e Guizza costituiscono delle realtà produttive che mostrano come si voglia potenziare i propri stabilimenti e progredire nel proprio sviluppo, anche perché vedono nella politica industriale ed economica regionale il giusto viatico per costruire un futuro adeguato alle giuste esigenze dei mercati post crisi. Cioè, i poli di innovazione ed i poli di impresa. Questa comunione di intenti fa ben sperare per queste realtà e per il prossimo futuro”.






