L’AQUILA – Questa la replica del vicepresidente della Regione Abruzzo, con delega allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, al capogruppo IdV, Carlo Costantini.

“Costantini ormai confonde l’immaginifico, presente solo nella sua testa, con la realtà effettiva, e non disdegna di rappresentarlo con la fantasia di cui è dotato. Come si fa a dire che tutto ciò che circonda il fare politico dell’attuale Amministrazione sia qualcosa di fantasioso, quando i risultati ottenuti, in un momento planetario così difficile, sono sotto gli occhi di tutti? Come si fa a dire che la fase uno del Patto dello Sviluppo non è mai cominciata, quando Costantini, ai suoi lavori non vi è mai stato presente? Forse perché il suo partito, non avendovi aderito, non crede in tale strumento innovativo, o forse è proprio tale caratteristica che da fastidio a chi ne sente solo parlare o a chi vede i risultati a cui giunge?”.

“Come si fa a mancare di rispetto a tutti gli altri componenti del Patto che, con gradazioni differenti, hanno dato un giudizio positivo su di esso? Saranno stati mai Costantini o Errani ad andare a Roma il 21 settembre e per la prima volta a livello nazionale, con tutti i rappresentanti del sistema economico regionale nell’incontro con il Governo? Sarà stato Costantini a portare a casa l’approvazione del PAR FAS regionale, con una perfetta rispondenza con il Governo sulla dimensione e sui suoi contenuti?”.

“Avrà avuto Costantini il merito di non far subire alla Regione Abruzzo il taglio del 5 per cento dei fondi Fas che lo stesso Errani ha dovuto affrontare? È finito ormai il tempo di ‘menare il can per l’aia’, di perdersi in inutili polemiche che tentano di sterilizzare l’interesse che l’azione governativa pone sul territorio regionale e che corrisponde a fatti concreti. Si ricorda a tutti, Costantini compreso, come l’Amministrazione Chiodi ha deciso di governare una Regione partendo dalle riforme e consegnando alle future generazioni una realtà con meno carrozzoni, meno enti che producono clientela e spreco, meno burocrazia, maggiore competenza e maggior velocità di esecuzione”.

“Chiodi e il suo governo regionale sono stati capaci di mettere a coerenza, sui temi dello sviluppo economico, tutte le risorse disponibili a partire dalla programmazione del FESR per arrivare a quella del FAS, che di fatto andrà a rafforzare il sistema economico regionale, le cui risultanze sono testimoniate dai dati che lo Svimez ha fornito solo ieri. A ciò si aggiungano le valutazioni positive delle agenzie di rating, queste ultime non certo favorevoli all’Emilia Romagna, dato il downgrade recente di S&P. E ciò anche grazie all’ingente valore in incentivi messo a disposizione delle PMI per ricerca e innovazione, reti d’impresa e accesso al credito che ci pone al pari di quanto destinato dall’Emilia Romagna, l’unico elemento che accomuna Chiodi ad Errani”.

“I dati dello Svimez vengono fuori da quelle scelte che alcuni definiscono impopolari ma che rispondono alle esigenze reali dell’Abruzzo. Le riforme annunciate e concretizzate rispondono solo e soltanto ai bisogni, alle esigenze ed alle problematiche del territorio. Se poi ci sono partiti o politici che vogliono strumentalizzare a prescindere l’azione del Presidente Chiodi, e quindi della sua Giunta regionale, utilizzando quanto detto dal Presidente Errani, bisogna ricordare che l’azione politica svolta è stata sempre finalizzata a compiere scelte forse impopolari, perchè vanno a rompere rendite di posizione importanti, non esaltando invece i benefici che l’Abruzzo ne trarrà da ora in avanti”.

“Se il debito della sanità va via via ridimensionandosi, se si ha il coraggio di riconvertire ospedali improduttivi per i bisogni del territorio, se si ha il coraggio di portare avanti riforme importanti come quelle dei consorzi industriali, dei consorzi fidi, ecc., vuol dire che si sta andando sulla strada giusta e i risultati si vedranno quando avremo una sanità efficiente, senza sprechi e più aderente ai reali bisogni degli abruzzesi e quando avremo ridisegnato la geografia economica e industriale del nostro territorio”.

“A Costantini dico che non si ha più bisogno di fare polemica. A Costantini chiedo di mettere in campo le sue idee, se le ha, per una Regione migliore, perchè il solo e nobile intento di Chiodi è quello di favorire la realizzazione dei programmi e il soddisfacimento di quelle attese di cui i nostri cittadini sono portatori”.