L’AQUILA – Dopo una lunga notte e una mattinata di trattative tra i partiti della nuova maggioranza Movimento 5 stelle, Partito democratico e Leu, il premier, Giuseppe Conte, è salito al Quirinale e ha presentato la lista dei suoi ministri al capo dello Stato Sergio Mattarella.

Dieci ministri e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sono del Movimento 5 stelle. Nove del Partito democratico. Uno di Liberi e Uguali, infine un tecnico.

Nessun esponente politico abruzzese è salito al rango ministeriale. C’è però il dem Giuseppe Provenzano, neo ministro del Mezzogiorno, fratello di Salvo Provenzano, titolare dell’Ufficio speciale della ricostruzioen del Comune dell’Aquila. Giuseppe Provenzano, membro della direzione nazionale del Partito democratico, è salito nel gennaio 2018 alla ribalta delle cronache per aver rifiutato la candidatura alle politiche nelle liste del Pd in polemica contro il metodo scelto, e perché messo in lista dopo Daniela Cardinale, figlia dell’ex ministro e deputato Salvatore Cardinale

A giocarsi qualche possibilità erano il consigliere regionale Giovanni Legnini, ex-vicepresidente del Csm, deputato aquilano del Partito democratico, Stefania Pezzopane, e l’ex presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ora senatore del Pd.  Sul fronte Movimento 5 Stelle il deputato Gianluca Vacca, sottosegretario al ministero dei Beni culturali.

Ecco dunque i nomi e le deleghe dei ministri del governo Conte-bis: Luigi Di Maio (M5s) Esteri; Prefetto Luciana Lamorgese, Interni; Roberto Gualtieri (Pd), Economia; Alfonso Bonafede (M5s), Giustizia; Lorenzo Guerini (Pd), Difesa; Nunzia Catalfo (M5s), Lavoro; Federico D’Incà (M5s), Rapporti Con Il Parlamento; Paola Pisano (M5s), Innovazione; Sergio Costa (M5s), Ambiente; Elena Bonetti (Pd); Famiglia; Stefano Patuanelli (M5s), Sviluppo Economico; Paola De Micheli (Pd), Infrastrutture e Trasporti; Teresa Bellanova (Pd), Agricoltura; Enzo Amendola (Pd), Affari Europei; Fabiana Dadone (M5s), Funzione Pubblica; Giuseppe Provenzano (Pd) Mezzogiorno; Francesco Boccia (Pd), Affari Regionali; Lorenzo Fioramonti (M5s), Istruzione e Università; Dario Franceschini (Pd), Beni Culturali; Roberto Speranza (Leu), Salute; Vincenzo Spadafora (M5s), Sport.

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio sarà Riccardo Fraccaro (M5s).

Dopo aver annunciato al Quirinale la lista dei ministri, Conte ha affermato che “forti di un programma che guarda al futuro, dedicheremo le nostre migliori energie, le nostre competenze la nostra passione a rendere l’Italia migliore nell’ interesse di tutti i cittadini”. 

Soddisfatto il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti: “Bene questa svolta, ora è tempo di cambiare l’Italia. Il Governo nasce nel Parlamento come il Governo precedente, abbiamo fermato Salvini e il solo annuncio di questa fase sta facendo tornare l’Italia protagonista in Europa. Il calo incredibile dello spread che si è già determinato significa soldi in più nelle tasche degli italiani. Noi siamo stati uniti e responsabili. Ora c’è un programma unico, di tutti, chiaro, e una squadra nuova. Il Governo è di forte cambiamento anche generazionale”. 

Suona la carica il leader della Lega Matteo Salvini, ex vice-premier e ministro degli Interni, che ha determinato la caduta del governo giallo-verde, sperando di poter tornare subito alle urne, e che ora invece si prepara a fare dura opposizione a quello “giallo-rosso”.

“Lavoriamo come e più di prima, non potranno scappare dal giudizio degli italiani troppo a lungo: siamo pronti, il tempo è galantuomo, alla fine vinceremo noi”, ha affermato.