L’AQUILA – Due anni fa moriva Mario Magnotta, l’ex bidello famoso in Italia e all’estero per aver subìto numerosi scherzi telefonici, divenuto negli anni una vera icona aquilana e un opinionista pungente.
Un idolo nel capoluogo, Magnotta. Una tradizione, quella di ascoltare e riascoltare gli scherzi, tramandata ormai da più generazioni di aquilani, con il passaggio dalle audiocassette duplicate all’infinito, ai cd masterizzati, fino all’iPod.
La produzione magnottiana è molto ampia. Lo scherzo “della lavatrice”, il più famoso, e quello “della moglie”. Lo scherzo “del Telefono Azzurro”, solo per i puristi, e l’intervista a Radio Luna. Tutto scaricabile sul sito divenuto ormai “ufficiale”, www.magnotta.it.
E poi i tanti StrisciaMagnotta, dove da vittima dello scherzo Mario aveva cominciato a commentare fatti e fattarelli aquilani e nazionali, paesani e mondiali.
Trasmessa a più riprese e in varie forme, prima sull’emittente locale Tv Uno, poi sul web in formato audio, quindi il ritorno in video, sempre su Internet.
Ancora oggi i video in cui Magnotta grida “Non mi piace più, L’Aquila!” sono visitatissimi su YouTube e girano per i social network.
Spuntano anche alcuni inediti: spezzoni inediti custoditi dai due autori degli scherzi, Antonello De Dominicis e Maurizio Videtta, detto “Bullò”, ma anche alcuni backstage della versione audio di StrisciaMagnotta, raggiungibili all’indirizzo strisciamagnottamemories.wikispaces.com.
Tra i fan di Magnotta anche alcuni vip. Il comico Dario Vergassola e il cantante Antonello Venditti, lo scrittore David Riondino e l’altro cantante Simone Cristicchi, che nella sua canzone “La guerra di Piero” ha anche inserito un verso dedicato all’ex bidello: “Piero non rinuncerebbe mai alla lotta/e si iscrive ai terroristi come fa il Magnotta”.
Due anni sono passati in fretta, nel frattempo la città è stata devastata, ma il capoluogo non ha dimenticato il suo personaggio: basti pensare al grande successo che ha avuto il “Magnotta Day”, lo scorso 16 ottobre, una vera giornata celebrativa del “mito”.
E come se non bastasse, i comitati aquilani lo hanno scelto come testimonial della battaglia sulle tasse, utilizzando una sua espressione incredula di risposta ai burloni telefonici che gli intimavano di dover pagare per nuove lavatrici e altro: “Che te debbo dà?!”. (alb.or.)
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