VASTO – C’erano tre gruppi criminali, composti per lo più da famiglie di origine partenopea e di etnia rom, dietro al traffico di droga individuato dalla procura di Vasto nell’ambito dell’indagine sfociata oggi nell’esecuzione di 63 ordinanze di custodia cautelare.
Le indagini hanno permesso di individuare i tre sodalizi criminali, ha precisato in una nota il procuratore della Repubblica di Vasto, Francesco Prete, “dediti in maniera costante all’approvvigionamento di sostanze stupefacenti provenienti dall’area pugliese e campana, del tipo eroina, cocaina e hashish, con il conseguente spaccio nell’area vastese e pescarese”.
Tra loro, un efficiente rapporto di “collaborazione”.
Una delle bande era capeggiata dai coniugi Cozzolino-Belsole, operante nell’area del medio alto Vastese, della Val di Sangro e di Pescara.
Un’altra faceva capo alla famiglia Martusciello di Napoli, operante principalmente nell’area San Salvo-Vasto.
Una terza, diretta da Pasquale Bevilacqua e Antonio Sacco, era attiva soprattutto nell’area di San Salvo.
Durante le indagini, particolarmente lunghe e complesse, sono state, fra l’altro, effettuate e ascoltate circa 6.500 ore di intercettazioni ambientali e 1.800 ore di intercettazioni telefoniche su circa 70 utenze.




