L’AQUILA – Droga all’interno della struttura di via Roma all’Aquila, offerta per ospitare i migranti.

Secondo quanto accertato dagli agenti della Squadra mobile, qualcuno, forse un singolo ospite, avrebbe tentato di organizzare un business lucroso e illegale, per superare l’apatia delle giornate all’interno del centro di accoglienza rimesso recentemente a nuovo dopo i tragici accadimenti legati al terremoto e dato in affitto ai giovani migranti.

Lo scrive oggi il quotidiano Il Messaggero.

Gli investigatori, secondo fonti della Procura, si sono al momento limitati a sequestrare 160 grammi di marijuana, nascosta all’interno di un contatore dell’energia elettrica. Controlli di routine, non invasivi, all’interno della struttura, dopo i recenti attentati, che hanno portato al singolare sequestro di sostanza stupefacente.

E’ stata la scatola del contatore dell’energia elettrica trovata semi aperta ad avere insospettito un agente che non ci ha messo molto a capire che la piccola intercapedine era stata utilizzata per nascondere l’involucro con la droga, a quanto pare anche in cattivo stato di conservazione. Al momento il fascicolo aperto dal sostituto procuratore di turno è contro ignoti.

Nessuno tra gli ospiti ha raccontato di strani movimenti di altri ospiti o segnalato situazioni anomale all’interno della struttura, in centro storico, offerta per dare un riparo ai giovani migranti che dalla struttura di prima accoglienza (Centro Celestiniano) gestita da padre Quirino Salomone e Pierino Giorgi, hanno dovuto fare posto a casi più gravi ed urgenti: donne incinta e con minori a seguito.

Ora la droga verrà inviata nei laboratori specializzati per verificare il grado di principio attivo, della sostanza stupefacente.