L’AQUILA – “Comprendo il desiderio del sindaco di Pescara di trovare una soluzione adeguata per il porto del capoluogo adriatico. Ma la foga non giustifica l’attacco alla Regione Abruzzo e al suo presidente che stanno facendo di tutto”.
Replica così il governatore, Gianni Chiodi, a quello che definisce “l’ennesimo tentativo del primo cittadino di Pescara (Luigi Albore Mascia, ndr) di scaricare le responsabilità dello stallo per il dragaggio del porto canale sull’Ente Regione”.
Chiodi ricorda di aver stanziato “risorse importanti (3,5 milioni di euro), sebbene non risolutive”, e di aver sollecitato “un incontro con i ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia, nonché col Dipartimento della Protezione civile, per discutere dei problemi del porto”.
“La Regione – fa poi notare – ha destinato alle operazioni di dragaggio una somma notevole, pur non avendone l’obbligo, proprio perché crede nel valore strategico di questa infrastruttura, anche a livello nazionale”.
“Non è però agitando le acque e polemizzando con tutti che si ottengono risposte – continua ancora Chiodi – C’è bisogno di portare avanti un discorso corale e avendo come interlocutori i ministri”.
“Per questo – conclude – la Regione si è mossa già da tempo. Ed è per questo che continuerà a farlo nei tavoli romani. Ma l’Ente non può essere colpevolizzato anche quando sta facendo più di quanto gli compete”.






