L’AQUILA – Ribadisce il principio dell’esclusività del servizio reso dal dipendente pubblico a favore della comunità il nuovo regolamento varato dalla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, guidata dal manager Paolo Costanzi.
Nel “Regolamento aziendale in materia di incompatibilità, cumulo di impieghi e autorizzazione al compimento di incarichi extraistituzionali” viene chiarito che lo svolgimento di attività esterne non costituisce un diritto per il lavoratore, bensì un’eccezione soggetta a rigide verifiche.
A riportarlo, questa mattina è il Centro: per gli incarichi che necessitano di una formale autorizzazione preventiva (da richiedere obbligatoriamente almeno 30 giorni prima dell’inizio) il regolamento introduce un limite economico ben definito: il compenso annuo complessivamente percepito per gli incarichi extraistituzionali non potrà superare il 50% del trattamento economico annuo lordo spettante al dipendente per la sua attività principale in Asl. Inoltre tali attività dovranno essere rigorosamente saltuarie e occasionali, svolte al di fuori dell’orario di servizio, senza l’apertura di una partita Iva.
Il regolamento indica le situazioni di incompatibilità assoluta.
Resta tassativamente vietato l’esercizio di attività commerciali, industriali, professionali o artigianali, così come l’assunzione di cariche gestionali (rappresentante legale, amministratore o sindaco) in società costituite a fine di lucro. I dipendenti non potranno svolgere alcuna attività a favore di soggetti privati sottoposti alla vigilanza o al controllo della propria struttura di appartenenza.
Divieto totale anche per le collaborazioni con aziende fornitrici della Asl qualora il dipendente partecipi a qualunque titolo alla scelta del fornitore o alla gestione del contratto. Stop netto all’attività sanitaria svolta presso strutture private accreditate o convenzionate con il Servizio sanitario nazionale.
Il regolamento definisce un elenco di attività “liberalizzate” che non richiedono una formale autorizzazione, ma per le quali il dipendente è tenuto a dare una comunicazione preventiva all’azienda almeno 15 giorni prima dell’avvio. Tra queste figurano la collaborazione con giornali e riviste, la ricerca scientifica, la partecipazione a convegni in veste di relatori e le attività di volontariato. Resta l’obbligo di svolgerle fuori dall’orario di lavoro e senza l’uso di strumenti della Asl.





