PESCARA – “Le opposizioni chiedono le mie dimissioni e danno luogo ad una posizione che è contraria. Ho letto di Gaetano Quagliariello che per me ha studiato bene la storia contemporanea e quella moderna. Lui dice che si può votare nel 2019. Io non mi occupo di questi aspetti”.
Lo ha detto il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, a margine della conferenza stampa sui fondi del Masterplan assegnati per il Parco Torlonia, e in riferimento alle prossime elezioni regionali e alle sue dimissioni, rispondendo al senatore di centrodestra Quagliariello, che nei giorni scorsi ha detto: “La possibilità che si vada al voto a scadenza naturale della legislatura in Abruzzo? Tecnicamente c’è, D’Alfonso ha fatto ‘ostruzionismo’, la Giunta del Senato non si è ancora costituita, quindi bisognerà vedere quando si costituisce, quando inizierà a prendere in considerazione le situazioni delle varie regioni e quando toccherà all’Abruzzo. Se questo avverrà prima dell’estate si potrà votare a novembre, se non avviene prima dell’estate mi sembra impossibile”.
“Sto facendo con molta lena il presidente della Regione in Abruzzo e il senatore a Roma – ha aggiunto D’Alfonso – Da questa settimana si insediano anche le Commissioni e domani interverrò in Aula per quanto riguarda i problemi riferiti al DL Terremoto. E ne parlerò non da abruzzesista ma come legislatore italiano, facendo in modo che una volta per tutte le tragedie trovino copertura normativa ordinamentale. Non è possibile che ogni tragedia abbia una copertura amministrativa ad hoc. C’è bisogno di uno stabilimento ordinamentale che faccia capire che in automatico accade ciò che deve accadere, e domani parlerò in questi termini”, ha concluso.






