CASTELLALTO – Doppio dramma nel piccolo comune di Castellalto (Teramo).
Un 62enne, Fulvio D’Amario, e un 49enne, Massimo Saporosi, in circostanze e luoghi diversi, sono stati trovati morti nel giro di poco tempo.
La comunità del piccolo borgo, poco più di 7mila anime e dove tutti si conoscono, è sotto choc: “La mia comunità è costernata, una cosa del genere non era mai successa, due morti in un’ora. È pazzesco”, dice al Messaggero il sindaco Aniceto Rocci.
Ad allertare i soccorsi, nel primo caso, è stata la sorella di Fulvio D’Amario che, non riuscendo a contattarlo, lo ha raggiunto a casa, nella frazione di Castelbasso: ha iniziato a suonare il campanello ma non ha ottenuto nessuna risposta e così alle 18 ha chiamato i carabinieri. I militari, giunti sul luogo, hanno fatto arrivare una squadra dei vigili del fuoco da Teramo per aprire il portone e un’ambulanza del 118. Quando sono riusciti ad entrare il 62enne era ancora a letto in pigiama, stroncato molto probabilmente da un infarto fulminante nel sonno.
Negli stessi minuti un uomo, passando davanti a una struttura di un’autonoma sistemazione per i terremotati, sentendo forti urla provenire dall’interno, ha cercato di farsi aprire la porta: qui, una una volta aperto l’uscio, ha trovato Massimo Saporosi accasciato a terra. Il passante ha cercato di rianimarlo e un’altra donna ha allertato il 118. Quindi, sanitari e carabinieri da Castelbasso sono partiti insieme per arrivare a Castellalto, pochissimi minuti di strada. Al loro arrivo, però, per il 49enne non c’era più nulla da fare.
Il pm di turno Davide Rosati, dopo le ispezioni cadaveriche, ha firmato le autorizzazione per la restituzione delle salme alle famiglie.





