L’AQUILA – Ha destato polemiche roventi il nuovo esecutivo di Mario Draghi, che smentendo gli auspici della vigilia, vedrà solo  8 donne sui 23 ministri e la maggior parte a capo di dicasteri senza portafoglio. Ma il fondo non c’è motivo di stupirsi: la disparità di genere riguarda tutti i livelli del potere politico, dal parlamento alle giunte e consigli regionali.

Si scopre poi che proprio l’Abruzzo è da questo punto di vista uno dei più “maschili” in Italia, Paese che ha sua volta ha una delle minori percentuali di donne in ruoli apicali in Europa.

Con l’unico assessore donna, Nicoletta Verì della Lega su sette componenti di giunta, si registra una la percentuali più basse di presenza femminile negli esecutivi regionali, come calcolato dall’associazione Openpolis: il 12,5%  assieme alla Val D’Aosta. A fare peggio solo la Sicilia e il Molise che non hanno nemmeno un assessore donna, rispettivamente tra i 12 e i 7 componenti complessivi di giunta.

In decisa controtendenza la Toscana, con 4 donne a fronte di 5 uomini, pari al 44,4%, a seguire  il Lazio con 4 donne su 11 posti, pari al 36,3%, l’’ Umbria, 2 donne su 6, pari al 33,3%, con la stessa percentuale ci sono poi l’Emilia Romagna, 4 donne su 12, e Veneto, 3 donne su 9. Segue la Sardegna, 4 donne 13, pari al 30,7%

Tutte le altre giunte regionali sono sotto la percentuale del 30% di presenza femminile, ma comunque riescono a far meglio di Abruzzo, Val d’Aosta e Sicilia.

Dopo la prematura scomparsa della governatrice della Calabria Jole Santelli, ad oggi solo l’Umbria è governata da una presidente donna, Donatella Tesei della Lega. Un caso, quello umbro, che si ripete ormai da molto tempo. Dal 2000 infatti in Umbria ci sono state solo presidenti donne.

Unica donna dei 14 presidente della Regione in Abruzzo è stata la democristiana Anna Nenna D’Antonio, dal 1981 al 1983.

La situazione non migliora di molto se si guarda ai vicepresidenti. Solo Veneto, Emilia-Romagna e Toscana hanno infatti delle donne a ricoprire questo incarico.  L’Abruzzo non ha mai avuto donne in questa carica.

Ma del resto molto basso in Italia è la presenza di donne nei consigli regionali. La media è del 22,3% e l’Abruzzo, anche in questo caso è ben al di sotto della media, al 16,6%, con 5 donne, contro 25 uomini. La maggiore presenza femminile la troviamo in particolare in Emilia-Romagna (40%), Veneto (35,3%) e Toscana (34,1%) Umbria, (33,3%) e Lazio (31,3%).

Dato peggiore quello della Calabria, con appena il 6,6%, essendoci solo due donne in consiglio contro 28 uomini.