TAGLIACOZZO – Imboccano la strada del suicidio le indagini sulla morte di Maria Teresa Campora, 44 anni, titolare di un alimentari nella frazione di San Donato di Tagliacozzo (L’Aquila) trovata senza vita lo scorso 8 settembre in un campo.

Nonostante le risultanze comincino a far pensare che la donna possa essersi tolta volontariamente la vita, l’inchiesta continua ad ampio raggio e gli inquirenti aspettano ancora rilievi ufficiali prima di sbilanciarsi.

Intanto, da quanto si è appreso, dentro la Hyundai Atos blu della donna sono stati trovati 4 mila euro in contanti. Una somma che, spiegano gli inquirenti, con tutta probabilità si trovava nascosta nel campo e va collegata al biglietto trovato sempre nell’automobile, “Vi lascio tutto come voleva papà”.

Sempre secondo fonti investigative la donna potrebbe aver preso la somma per paura che il marito, disoccupato, da cui la Campora si stava separando, potesse impadronirsene e utilizzarla nella sua nuova relazione.

Su queste piste proseguono serrati gli accertamenti di procura e carabinieri, con il pm Vincenzo Barbieri e il comandante provinciale Savino Guarino.

LA NOTA DEI CARABINIERI

A cinque giorni dal fatto proseguono, dirette dal procuratore della Repubblica di Avezzano Vincenzo Barbieri, le indagini sul rinvenimento del corpo senza vita di Maria Teresa Campora.

Pur non trascurandosi alcuna ipotesi investigativa, diversi elementi indurrebbero a ritenere la vicenda frutto di un atto non conservativo.

L’esame autoptico sembrerebbe avere evidenziato la compatibilità tra la ferita provocata da uno strumento da punta e taglio, un coltello da cucina, trovato vicino al cadavere con la causa del decesso.

In linea con la ricostruzione anche il rinvenimento, nell’autovettura della donna (lasciata parcheggiata a pochi metri dal luogo dove si è verificato l’evento), di oltre a circa 4.000 euro e di un foglio manoscritto, nel quale la donna chiederebbe scusa ai figli per quanto poi verificatosi.

I primi parziali accertamenti eseguiti sembrerebbero ricondurre la scrittura a quella della 44enne, anche se, per averne la certezza, si dovrà attendere il risultato della consulenza grafica affidata dal procuratore della Repubblica ad un professionista del settore.
    
I militari del Nucleo investigativo del comando provinciale e quelli della compagnia di Tagliacozzo, che stanno svolgendo l’attività di indagine, stanno scandagliando nel contesto familiare e lavorativo della donna, per cercare di comprendere, a fondo, le motivazioni del gesto, acquisendo, al tempo stesso, qualunque altro eventuale elemento ritenuto di interesse per comprendere gli esatti accadimenti.