VASTO – Sono attesi per oggi i primi risultati dell’autopsia sul corpo di Neila Bureikaite, la lituana di 24 anni uccisa a coltellate sabato scorso nella sua casa di via Pertini a Vasto (Chieti).
L’esame autoptico, eseguito questa mattina all’obitorio dell’ospedale di Vasto, dovrebbe confermare quanto già emerso dalla ricognizione cadaverica effettuata subito dopo il fatto di sangue dal dottor Pietro Falco: a uccidere la donna, bionda e avvenente, è stata una delle tre coltellate alla schiena inferte dall’assassino. Ferite piccole ma profonde, sferrate con un affilato coltello da cucina.
La donna è morta subito, poco prima delle 8. In carcere a Vasto, con l’accusa di omicidio volontario, si trova il convivente della donna, Matteo Pepe, 43 anni, di Lucera (Foggia), lo stesso che l’altro ieri ha chiamato i soccorsi e aperto la porta della casa al terzo piano dello stabile di via Pertini alla polizia.
Ma il suo legale, Pasquale Morelli, nega ammissioni di responsabilità: l’uomo, ha spiegato, è in carcere solo perché al momento dell’arrivo della polizia era solo in casa con il cadavere della convivente.
Domani sarà il gip del tribunale di Vasto a decidere se convalidare l’arresto e confermare la custodia cautelare in carcere.





