L’AQUILA – Arriva in Consiglio regionale lo scontro tra l’assessore del Popolo della libertà Gianfranco Giuliante e il vice presidente dell’assemblea Giorgio De Matteis sui fondi delle donazioni per L’Aquila raccolte dalla Regione a seguito del terremoto del 2009, punta dell’iceberg di una guerra che contrappone i due in vista della campagna elettorale per le amministrative del capoluogo del prossimo anno.
Al primo punto all’ordine del giorno della seduta di oggi c’è il progetto di legge presentato dall’esponente autonomista “Disposizioni per l’adeguamento delle infrastrutture sportive, ricreative e per favorire l’aggregazione sociale nella città dell’Aquila” che prevede l’assegnazione di 8,4 milioni di euro all’Azienda per il diritto agli studi universitari e al Comune per la realizzazione di interventi in ambito sociale.
Giuliante, nel corso di una conferenza stampa dai toni molto polemici ha già annunciato il suo voto contrario nel caso nel venga accolto il suo emendamento che prevede l’assegnazione delle risorse attraverso un bando pubblico riservato anche ai comuni del “cratere”.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti l’assessore regionale aveva tuonato: “I fondi donati per i Comuni colpiti dal terremoto non devono né possono essere gestiti ad personam. Giorgio De Matteis, approfittando della distrazione più che annuale degli uffici della presidenza, presenta, in proprio, un disegno di legge nel quale stabilisce dove, a chi, e con quali modalità questi soldi dovranno essere erogati, riservando agli uffici della Regione Abruzzo la valutazione dei progetti che il Comune dell’Aquila andrà a presentare”.
A più riprese Giuliante aveva evocato anche la vicenda della gestione di 8,9 milioni di euro del finanziamento messa a disposizione dal dipartimento per le Politiche della famiglia per il territorio colpito dal sisma su cui la Procura dell’Aquila ha in corso un’inchiesta per tentativo di truffa che ha portato ai domiciliari, poi trasformati in obbligo di dimora, Fabrizio Traversi, dipendente pubblico romano di 62 anni, e il 32enne medico aquilano Gianfranco Cavaliere.
In quell’occasione il “ribelle” del Pdl aveva parlato di tre “cordate” interessate ai fondi formate una dai due indagati, un’altra dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e dall’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Pezzopane e la terza dal binomio “MoDeM”, sarcastico accostamento dei nomi di Antonio Morgante, responsabile della segretaria del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e suo uomo di fiducia e, appunto, da De Matteis.
Un attacco frontale che oggi porterà a una confronto cruento tra De Matteis e i consiglieri fedeli a Chiodi, e quindi portati a far passare la legge senza modifiche, e quelli che, invece, sposeranno la linea di Giuliante, probabilmente seduti esclusivamente tra i banchi dell’opposizione.
Un confronto che si annuncia durissimo non tanto sui numeri quanto sui toni, visto che Giuliante ha deciso di mettere a repentaglio il suo posto in Giunta pur di combattere la sua battaglia fino all’ultimo.
Anzi, l’assessore potrebbe decidere di anticipare il governatore Chiodi sui tempi e rimettere le poprie deleghe per avere la possibilità di dedicarsi all’attività di battitore libero.
L’unica via di uscita per il centrodestra per non assistere alla clamorosa contestazione interna sarebbe quella di proporre il rinvio della discussione del disegno di legge, passaggio complicato, però, dal fatto che il provvedimento è passato all’unanimità sia nella commissione Bilancio sia in quella Affari sociali.
Non solo: posticipare l’esame del progetto, oltre a non risolvere il problema di fondo, cioè l’incompatibilità politica e caratteriale tra De Matteis e Giuliante, segnerebbe comunque un punto a favore di quest’ultimo, un’evenienza che né Chiodi né l’esponente dell’Mpa vogliono prendere in esame.



