L’AQUILA – “Vogliamo il rilancio della nostra struttura e la sensibilizzazione alla donazione di organi, un’attività e un valore nello stesso tempo che alimenta i trapianti. Dopo la pandemia e le gravi problematiche che ne sono scaturite, abbiamo bisogno di ripartire con un piano di rilancio considerando la grande importanza della Banca ai fini delle cure e sociale”.

Così il direttore della Banca degli occhi di L’Aquila, Germano Genitti, primario del reparto di oculistica dell’ospedale San Salvatore e consigliere della società italiana Banche degli Occhi, in occasione del ventennale della struttura. Per celebrare la ricorrenza è stato promosso un convegno nazionale in programma il 28 aprile prossimo dalle ore 8.45 all’Aquila a La Dimora del Baco.

L’evento ha il titolo: “Banca degli occhi di L’Aquila, Centro di riferimento regionale, 20 anni di attività, cornea, dalla donazione al trapianto”.

“Nel convegno ragioneremo con esperti di grande spessore per centrare un obiettivo condiviso con il vertice della nostra azienda sanitaria che ha a cuore la crescita di una struttura nata nel 2003 e in forte collaborazione con il coordinamento regionale dei trapianti diretto dalla dottoressa Daniela Maccarone – ha spiegato ancora Genitti – Tra le tematiche anche le nuove tecniche di cross linking corneale e cheratoplastica lamellare con i maggiori esperti mondiali del settore”.

Il dibattito sarà animato da esperti, medici e professori universitari di rilievo nazionale e internazionale: tra questi il prof Emilio Balestrazzi, storico protagonista dell’oculistica dell’Aquila, fondatore insieme a Genitti della banca degli occhi, a lungo primario del reparto dell’ospedale dell’Aquila dove ha fondato una vera e propria scuola che ha formato professionisti di grande valore che hanno lavorato e lavorano in tutto il Paese. Tra gli altri, saranno presenti il presidente della società italiana Banche degli occhi, Diego Ponzin, e il direttore del centro nazionale Trapianti, Massimo Cardillo.