L’AQUILA – Dai container all’ex tribunale: si sblocca il trasferimento del cosiddetto “distretto sanitario” della Asl nella zona Est dell’Aquila, che serve un’utenza stimata di 20 mila persone, dalle strutture provvisorie in via Onna, bocciate anche dai Nas, al complesso che, dopo il terremoto 2009, ospitava la sede provvisoria del palazzo di giustizia nel nucleo industriale di Bazzano, a pochi chilometri di distanza.
L’apertura è ipotizzata per l’inizio del 2018. L’intesa, di cui si parlava da quasi un anno, è stata siglata nei giorni scorsi in Comune, ente proprietario degli immobili che, però, si trovano su un terreno di proprietà dell’Agenzia per le attività produttive della Regione Abruzzo (Arap).
A firmare, il vice sindaco del capoluogo con delega alla Sanità, Guido Liris, il manager dell’azienda sanitaria provinciale numero 1, Rinaldo Tordera.
In rappresentanza del presidente Arap, Giampiero Leombroni, c’era il dirigente responsabile dell’area Contabilità, Giancarlo Alterio.
Il canone annuale di locazione è fissato in 32.220 euro annui più Iva, in rate mensili anticipate di 2.685 euro.
“La relazione dei Nas ci poneva in difetto, abbiamo lavorato per dotare la zona Est di un’offerta sanitaria coerente con i parametri di sicurezza e funzionalità”, commenta Liris, che ha ringraziato il consigliere comunale Daniele Ferella.
“Abbiamo già consegnato le chiavi e i lavori sono in corso per rendere quei locali idonei a svolgere attività sanitaria”, ha fatto notare.
“Tutto quello che facciamo è per facilitare la fruizione ai cittadini dei nostri servizi sanitari”, ha aggiunto Tordera.
Nell’accordo si dispone il trasferimento di “uffici e servizi sanitari ancora dislocati in container e strutture provvisorie” che, a fine 2016, sono state anche dichiarate inadatte dai carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni (Nas).
Dal secondo dei sei anni di affitto, comunque, ogni anno il canone potrebbe venire aggiornato, su richiesta del Comune proprietario, nella misura del 75% della variazione accertata dall’Istat dell’indice dei prezzi al consumo delle famiglie di operai e impiegati.
Quanto al futuro delle attuali “casette”, essendo frutto di donazioni “si ragionerà su quale utilizzo farne”, conclude Liris, ma è improbabile l’abbattimento.
PIETRUCCI: ”BENE EX TRIBUNALE, MA C’E’ IPOTESI NUOVA SEDE”
“Sono davvero soddisfatto della prima parziale ma fondamentale risoluzione della vicenda del distretto sanitario di Paganica”, con il trasferimento all’ex tribunale di Bazzano, ma “resta in piedi l’ipotesi di costruzione del nuovo distretto sanitario”.
Lo scrive in una nota il consigliere regionale aquilano del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci.
“Ci abbiamo lavorato per mesi, costantemente informati dalle sollecitazioni costanti e dai suggerimenti, tra gli altri, dell’allora consigliere comunale Ali Salem e di Daniela Ferella, di Nando Galletti, di Mimmo Iovannitti, di Massimiliano Pieri dell’amministrazione separata, di Fernanda Tramontelli – elenca – Un ringraziamento per l’impegno va, ovviamente, anche al direttore della Asl, Rinaldo Tordera, all’Arap, a Massimo Cialente e all’assessore regionale Silvio Paolucci, con cui ho lavorato fianco a fianco”.
Pietrucci ricorda che “a seguito del sopralluogo dello scorso anno dei Nas nella sede provvisoria si rendeva necessario reperirne un’altra, che sarà quella da me individuata nell’ex Tribunale, nella medesima area del capoluogo. Proprio oggi il Comune assieme all’Arap e alla Asl ha formalizzato la procedura, che avvierà un trasferimento che durerà pochi mesi”.
“Il rischio era che il distretto sanitario venisse spostato da Paganica: l’obiettivo raggiunto è a vantaggio, ovviamente, degli utenti e della popolazione della zona Est dell’Aquila – continua – che non poteva permettersi di perdere un presidio così importante, una prossimità sanitaria fondamentale per la qualità della vita dei residenti”.
“Questo resta un presidio sociale pubblico importantissimo per una grande comunità come Paganica, centro di riferimento dell’area Est – continua ancora – Ovvio, come detto, che si tratta di una soluzione parziale: resta in piedi l’ipotesi, e ci stiamo lavorando, di costruzione del nuovo distretto sanitario”.
“Proprio per fare fronte ai ritardi e agli intoppi burocratici ho convocato per martedì mattina una riunione con Asl, Comune e gli altri soggetti competenti per sbloccare un iter fermo da troppo tempo”, conclude Pietrucci.



