PESCARA – “Le cifre da capogiro relative al danno ambientale causato dalla discarica di Bussi (Pescara), che si aggirerebbe oltre i 20 miliardi di euro, oltre a far venire i brividi a chi per anni non ha saputo nulla, dovrebbe muovere iniziative istituzionali da parte della Provincia di Pescara, che invece a oggi non abbiamo visto, a parte la dovuta costituzione di parte civile nel procedimento in corso”.

A parlare è il capogruppo dell’Idv, Antonella Allegrino, durante l’incontro del consiglio provinciale, dove ha affermato: “Il danno ha interessato migliaia di cittadini, decine di comuni, una fetta enorme di territorio provinciale, eppure la Provincia, che a livello istituzionale ha la responsabilità della salute della popolazione, non muove alcuna pressione per pretendere al più presto la bonifica, la messa in sicurezza dei siti e un’indagine epidemiologica per capire la vera entità del danno”.

La Provincia si è costituita parte civile, nelle indagini della discarica di Bussi che nel marzo 2007 ha destato scandalo in tutto il Paese.

“La costituzione di parte civile sarebbe dovuto essere il primo di altri atti concreti – conclude l’esponente Idv – che purtroppo non ci sono stati. A fronte dei dati reali che stanno venendo fuori, udienza dopo udienza, credo che l’immobilismo della Provincia non sia un bel segnale”.