PESCARA – Il Commissario delegato per l’Aterno-Pescara e per la discarica di Tre Monti (Bussi), Adriano Goio, sottolinea che il progetto presentato è “una messa in sicurezza di emergenza, che ha come prerogativa quella di tentare di ridurre il più possibile le interazioni del cumulo di rifiuti sull’ambiente circostante”.
“Esso, quindi – prosegue Goio – non è e non vuole essere in questo momento un progetto di bonifica, né di messa in sicurezza permanente. Scopo dell’intervento, come si esplicita nel progetto, è di evitare il continuo stillicidio di inquinanti che continuano ad aggravare sempre più la situazione della falda acquifera, sia superficiale che profonda, fino alla foce del Pescara, con evidente pregiudizio alla salute pubblica della popolazione della Val Pescara”.
Goio sottolinea ancora che “i costi che l’amministrazione dovrà sostenere per effettuare questo intervento andranno a sommarsi alla richiesta di risarcimento danni già formulata nei confronti dei responsabili dell’inquinamento, ex amministratori ed ex dirigenti di Montedison, oggi imputati per i delitti di avvelenamento e disastro di fronte all’autorità giudiziaria di Pescara”.
Il Commissario, pertanto, smentisce con forza e stigmatizza “come assolutamente infondata”, la notizia, riportata oggi, secondo cui il progetto di capping escluderebbe il contributo della discarica Tre Monti nella contaminazione del Campo Pozzi Sant’Angelo.
“La necessità di isolare la discarica dall’acqua piovana, infatti, muove proprio dal riconoscimento nella discarica Tre Monti della fonte principale della contaminazione – conclude Goio – che ha portato alla chiusura del Campo Pozzi, già nell’agosto del 2007, e alla richiesta all’autorità giudiziaria di Pescara di condannare i responsabili al risarcimento del grave danno ambientale”.




