L’AQUILA – “Pochi giorni fa, in 5 Commissione, abbiamo ascoltato i residenti della zona di San Domenico che hanno illustrato lo stato di disagio vissuto dagli abitanti del quartiere, per via dei numerosi cantieri presenti che, di fatto, rendono i cittadini quasi prigionieri per via delle chiusure delle strade, per giunta spesso da un giorno all’altro. A dire il vero, la sensazione di essere ostaggi dei lavori in corso, noi pensiamo che tutti i cittadini l’abbiano provata e la provino sulla loro pelle perché ci sono state giornate, settimane, mesi e stagioni in cui veramente è stato (e lo è anche ora) complicato entrare e uscire dalla città, con la formazione di file interminabili”. Lo dichiarano i consiglieri comunali aquilani di opposizione Enrico Verini e Gianni Padovani.
“La risposta dell’amministrazione è stata sempre quella che “bisogna pur fare i lavori” e che quindi il disagio è inevitabile: della serie: Aquilani, arrangiatevi! Noi invece pensiamo che gran parte dei problemi derivino dal fatto che ogni lavoro, ogni nuovo cantiere, ogni chiusura di una strada, ogni soppressione di parcheggi (già pochi), venga disposto come a sè stante, senza minimamente ragionare se in quella porzione della città, in contemporanea, ci sia già un disagio in corso per altri lavori, magari iniziati qualche giorno prima. Insomma manca una visione dell’alto, un coordinamento, che cerchi di razionalizzare la materia e riduca i disagi per la città”.
“Per questo motivo abbiamo predisposto un documento che tenta di dare una risposta, assegnando al Mobility Manager, figura che esiste nella nostra città, un ruolo proprio della funzione, attraverso cui mettere un minimo di regole alla cantierizzazione selvaggia a cui assistiamo. L’art. 229 del D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada) e le disposizioni attuative in materia di PUMS (Piani Urbani della Mobilità Sostenibile) attribuiscono ai Comuni il compito di coordinare gli interventi sulla viabilità e sulla sosta al fine di minimizzare gli impatti negativi sulla circolazione e sull’ambiente. Questo articolo è ignorato all’Aquila”.
“Il Mobility Manager rappresenta la figura tecnica più idonea a fornire una valutazione preventiva sull’impatto delle cantierizzazioni rispetto agli obiettivi di mobilità sostenibile e di accessibilità urbana e, per questa ragione, chiediamo con la nostra mozione di stabilire che, da oggi in poi, ogni autorizzazione relativa a: – cantieri su suolo pubblico di durata superiore a 7 giorni; – cantieri che comportino riduzione o soppressione di spazi di sosta pubblica superiori a 5 unità; – cantieri che incidano su vie classificate come ad alto flusso di traffico; debba essere sottoposta preventivamente al parere obbligatorio del Mobility Manager del Comune dell’Aquila”.
“Chiediamo di precisare che tale parere ha natura tecnico-consultiva e non vincolante; tuttavia, in caso di decisione difforme, l’Amministrazione dovrà motivare espressamente negli atti le ragioni del mancato recepimento del parere. Di trasmettere tempestivamente al Mobility Manager d’Area tutte le pratiche di cantierizzazione che ricadono nei casi di cui al punto 1. Di stabilire che il Mobility Manager, nel formulare il proprio parere, potrà proporre: – soluzioni alternative di sosta temporanea (parcheggi scambiatori, aree di compensazione); – orari e fasi di cantiere compatibili con la domanda di mobilità; – misure di comunicazione e mitigazione per i cittadini e le attività economiche”.






