L’AQUILA – “Il ministero dei Beni culturali in Abruzzo si occupa di restauro, non di ricostruzione. Dal mio punto di vista, il vero valore, che diventa poi il nucleo promotore di un’attività di tutela all’Aquila, è proprio il suo patrimonio culturale, che è indipendente da una valutazione economica”.

Parte dalla ricostruzione del capoluogo terremotato per allargarsi via via all’arte e alla cultura in tutto Abruzzo Fabrizio Magani, direttore regionale dei Beni culturali, intervistato ai microfoni di AbruzzoWeb.

“Chiederci quante persone entreranno in una città ricostruita e quanto vale a quel punto una città ricostruita a seconda dei residenti? Non è questo l’approccio – spiega – All’Aquila, come in tante altre città della grande provincia italiana, l’aspetto del patrimonio culturale costituisce uno degli elementi identitari della società”.

Per il dirigente, da oltre un anno in Abruzzo, “il valore identitario della società aquilana è molto importante, come è importante ricordare quanto la capacità e l’integrazione di una realtà cittadina, urbana, si possano esaltare attraverso i luoghi più importanti, i luoghi che si rammentano”.