PESCARA – I lavoratori della Fondazione Piccola Opera Charitas di Giulanova, a rischio di licenziamento, si apprestano domani ad assediare la sede dell’assessorato regionale alla Sanità, in via Conte di Ruvo a Pescara. Lo redono noto i sidacati Cgil, Cisl e Uil, divisone funzione pubblica.

Lo stato di agitazione del personale è conseguenza della volontà della Fondazione di licenziare 40 lavoratori della struttura che si occupa di assistenza e inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e che oggi conta oltre 150 dipendenti.

La procedura di licenziamento avrebbe dovuto concludersi oggi ma le parti, dinanzi alla Direzione lavoro della Regione Abruzzo, hanno concordato per una sospensione di qualche giorno per spostare il tavolo della trattativa presso l’assessorato regionale alla sanità che si terrà domani alle ore 11.

Il sindacato chiede alla Piccola Opera Charitas di ritirare i licenziamenti e contesta gli esuberi: mandando a casa i lavoratori si abbasserebbe la qualità delle prestazioni erogate ai pazienti.

Chiede che vengano verificati, congiuntamente con l’assessorato alla Sanità, gli standard di personale minimi obbligatori per garantire i livelli essenziali di assistenza e che si attui la riqualificazione del personale delle strutture sanitarie da riconvertire a seguito della riorganizzazione della rete regionale dei servizi territoriali (area anziani non autosufficienti, disabilità, riabilitazione).

Chiedono alla Regione di dettare una tempistica adeguata, che dia la possibilità alle strutture sanitarie di recepire i nuovi standard dettati dalla riconversione senza creare esuberi di personale.