L’AQUILA – “Le dimissioni di un sindaco, lo scioglimento di un consiglio comunale, e il commissariamento di una città non sono mai cose positive, figuriamoci se questa città si chiama L’Aquila”, con queste parole Mimmo Srour, leader abruzzese del partito Udeur-Popolari per il Sud, interviene in merito alle dimissioni del sindaco Massimo Cialente.
“L’ammissione della sconfitta da parte del sindaco e della sua amministrazione – ha detto Srour – induce ad una attenta riflessione, poiché le dimissioni del primo cittadino non sono frutto dei problemi di oggi, e non solo riconducibili al terremoto del 6 aprile, ma sono la conseguenza di scelte politiche fatte ad inizio mandato dal sindaco stesso”.
“Infatti – sottolinea l’ex assessore regionale e provinciale – basta guardare l’attuale assetto del consiglio comunale rispetto alle elezioni del 2007 per capire come sia stata distrutta la politica comunale e come la logica del sindaco di parcellizzare i gruppi politici, con l’intento di avere maggior controllo, abbia creato l’attuale ingovernabilità”.
“Oggi pero – continua – c’è da chiedersi se le dimissioni sono la soluzione ai problemi della città. Io sono fermamente convinto, ma posso anche sbagliare, che il sindaco non andrà fino in fondo ma è solo una manovra per ‘tirare a campare qualche altro mese’, questo perché se avesse preso realmente coscienza che questa classe dirigente non è adeguata ai problemi che L’Aquila deve affrontare, si sarebbe dimesso da tempo”.
“In questo momento – conclude Srour – la cosa più urgente è quella di ritornare all’elettorato perché questa città non può permettersi il lusso di perdere altro tempo prezioso”.






