L’AQUILA – “Cialente deve mantenere la decisione di dimettersi, se non ci saranno situazioni nuove L’Aquila è destinata a scomparire. Altrimenti metteremo in faccia le nostre dimissioni firmate a lui e alla sua maggioranza e chiederemo loro di fare altrettanto”.

Così Giorgio De Matteis, consigliere di opposizione ed ex candidato sindaco dell’Aquila con il movimento L’Aquila città aperta, in una conferenza fiume oggi nella sede comunale di Villa Gioia, alla vigilia del probabile ritiro delle dimissioni di Massimo Cialente dalla carica di sindaco del capoluogo abruzzese, presentate in conseguenza dell’inchiesta sulle presunte tangenti negli appalti per la ricostruzione che ha coinvolto per la prima volta il Comune.

“Gli ho dato solidarietà umana, ma la responsabilità politica del tracollo della città è sua e del suo partito. Spero non sia necessario arrivare a portare la richiesta di dimissioni di lui e di tutta la maggioranza”, ha continuato De Matteis, che è anche vice presidente vicario del Consiglio regionale nelle file del Movimento per le autonomie (Mpa).

Attorniato dai consiglieri di minoranza Vito Colonna, Emanuele Imprudente e Daniele Ferella, De Matteis, che ha parlato a nome delle opposizioni, si è pure scagliato contro la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane, che in occasione del sit-in del centrosinistra locale e regionale di sabato scorso al parco del Castello in difesa di Cialente aveva esortato a “sterminare” il centrodestra, in primis il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.

“Il livello della Pezzopane è questo, credo che abbia bisogno di qualche goccia di valium”, ha ironizzato De Matteis.

“Ormai Cialente è indifendibile – ha rincarato – è sotto l’attacco della stampa di centrosinistra, è inequivocabile, non c’è più argine alla difesa sua e del suo partito. Ma si sta facendo finta che nulla sia accaduto”.

Gdm ha quindi bocciato la mozione di sfiducia in questa situazione. “Ci muoveremo con le dimissioni. Cialente doveva dimettere se stesso e la sua Giunta, chiedendo scusa alla città”.

“Adesso vedremo chi è che ha il lato ‘b’ attaccato alla sedia”, ha poi affermato, prima di tirare un’altra bordata alla Pezzopane sulla possibilità di ‘intercettare’ 1 miliardo di euro dal rientro dei capitali dalla Svizzera.

“Dalla Svizzera al massimo ci daranno un po’ di latte e di cioccolata, è la Pezzopane che dovrebbe andare per un po’ in Svizzera”, ha concluso. (r.s.)