L’AQUILA – “La veemenza del collega Giorgio De Matteis, da politico e da aquilano – afferma il capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro – dovrebbe essere rivolta contro Gianni Chiodi commissario e presidente, visto che lo stesso De Matteis nei giorni pari denuncia scippi subiti dall’Aquila e nei giorni dispari difende gli ‘scippatori'”.
“Ricordiamo tutti – riprende D’Alessandro – che in occasione delle elezioni provinciali De Matteis dichiarò di accettare l’alleanza con il centrodestra solo perché aveva avuta ampie rassicurazioni sulla zona franca urbana a L’Aquila. Infatti stiamo ancora aspettando, due anni ormai che L’Aquila aspetta, mentre le tasse invece si inizieranno a restituire non come accaduto in altre Regioni”.
“Nessuno nasconde – insiste l’esponente del Pd – difficoltà di tenuta della maggioranza all’Aquila, ricordo che solo qualche mese fa il sindaco di Montesilvano di centrodestra si dimise per problemi politici poi rientrati. Non vi è dubbio che L’Aquila non è certo Montesilvano, neanche minimamente paragonabile il momento che vive la città capoluogo rispetto ad ogni altra città italiana. Non vi è dubbio però che le grida di Cialente siano tutte vere e De Matteis consenta a Chiodi di fare lo struzzo, di nascondere la testa”.
“Perché – conclude D’Alessandro – né Regione e né Provincia si sono recate alla commissione parlamentare che solo qualche giorno fa ha ascoltato Cialente? Come mai erano assenti? È chiaro che non potevano rispondere ai rilievi del sindaco della città di L’Aquila, meglio essere assenti che rendere conto del loro operato”.






