CHIETI – Ci sono anche tutti i sindaci del Popolo della libertà dei tre capoluoghi di provincia abruzzesi nel nuovo raggruppamento nato in seno al partito per ridare credibilità alla politica in un momento in cui soffia forte il vento dell’antipolitica.
Questa mattina, a Roma, presso la sede nazionale del Pdl, c’è stata la conferenza stampa di presentazione del gruppo dei sindaci e amministratori locali pidiellini che hanno aderito. Si tratta di un movimento che vede fra i suoi promotori rappresentanti politici di tutta Italia – Pavia, Ascoli, Lecce, Scafati, Mondragone, Pescara, Teramo, Frosinone, Siracusa, Cremona e Verbania – e che si propone di rilanciare, all’interno del partito, il merito e la credibilità di chi fa politica attraverso un nuovo contratto sociale con gli cittadini.
Alla conferenza stampa era presente anche il sindaco di Chieti Umberto Di Primio: “In qualità di amministratore di centrodestra – ha dichiarato il sindaco – ho deciso di essere fra i promotori di questo gruppo perché stanco di una classe dirigente che sta dissipando valori e principi sui quali ho sempre fatto riferimento e per i quali mi sono battuto ed in nome dei quali ho chiesto il consenso per me e per il Pdl”.
“La nostra iniziativa, infatti, ha come obiettivo – spiega il primo cittadino – quello di combattere, anzitutto, in nome dello spirito di servizio e del bene comune, l’antipolitica, il qualunquismo, l’affarismo ed il carrierismo politico”.
“Il malessere che la gente oggi avverte – continua Di Primio – si sta trasformando, sempre più, sotto il profilo del consenso e della credibilità, in una bocciatura sonora per la politica. Eppure, la stragrande maggioranza dei cittadini si rivolge ai sindaci per avere risposte alla crisi che stiamo vivendo. È inutile, infatti, sottolineare che ogni giorno, da soli, noi sindaci, muniti di pragmatismo e di pazienza, dobbiamo affrontare quella realtà che ormai sfugge ad una “sedicente” classe dirigente, troppo impegnata a difendere se stessa e per questo non riconosciuta dalla gente”.
“Io amo fare politica, noi amiamo fare la politica al servizio della gente e alla ricerca del bene comune – conclude l’esponente del Pdl – ed è per questo che ai disonesti e ai servi sciocchi diciamo basta senza alcuna autocelebrazione e autoreferenzialità, senza se e senza ma. Ora ci aspettiamo una grande adesione di sindaci ed amministratori del Pdl al nostro manifesto”.
Dopo l’assemblea dell’Anci (associazione nazionale dei Comuni) di metá ottobre, Di Primio ha proposto ai colleghi di incontrarsi tutti a Chieti, in una due giorni nel corso della quale si potrà esaminare “l’effetto che “L’Italia chiamó” ha avuto e quindi definire le iniziative e le strategie future soprattutto in termini di richieste degli enti locali da rivolgere al futuro governo e Parlamento ma soprattutto ai nostri rappresentanti”.





