L’AQUILA – “Agisco secondo la legge e seguo ciò che questa stabilisce. Chi mi critica non conosce le leggi”.

Risponde così il rettore, Ferdinando di Orio, agli attacchi dei “picconatori” (Sergio Tiberti, in primis, ma anche Francesco Bizzarri, Marco Valenti e l’ex preside della facoltà di Ingegneria Aniello Russo Spena) che stamattina con una conferenza stampa hanno chiesto di “indire subito le elezioni del rettore”.

Secondo gli oppositori della governance di Ateneo “il decano deve ottemperare al vigente statuto e quindi entro il 31 marzo 2011 deve indire le elezioni”.

“Forse non conoscono bene le norme – dice di Orio – La legge 240 della Gelmini mi dà la piena competenza per svolgere il ruolo di rettore. Ho l’impressione che chi parla non sappia cosa dice. Si tratta comunque di una minoranza. Basti guardare che gli organi accademici votano tutte le delibere senza problemi”.

“Stiamo lavorando in piena serenità – continua il rettore – e a criticare sono poche persone. Sbraitano come molti, ma sono davvero pochi. Personalmente rispetto tutte le minoranze e per questo anche loro. E’ giusto che facciano quello che ritengono più opportuno”.

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